Pubblicato da: F.C.N. | 12 agosto 2010

Big Jim Torpedo Fist

Torpedo Fist

Il volto sfregiato e inquietante di Torpedo Fist

Della lunga e gloriosa carriera (1971-1986) del forzuto eroe dai muscoli di plastica più amato e collezionato e anche più forsennatamente camp dell’intera storia del giocattolo, un paio di serie ci appassionano e ci interessano più di altre.
La prima di queste è senz’altro la Serie Spy di inizio anni ottanta, in realtà realizzata tutta riciclando personaggi già distributi nella linea Big Jim: il primo Big Jim 004 appare nel 1978 ispirato al mondo di James Bond 007 (e con questo nome, pur senza una licenza, viene distribuito in Messico!); il bello e raro Big Jim Agente Segreto è il sempiterno capostipite del genere, qui però con un completo di un’eleganza davvero raffinata; il Professor Obb riutilizza la testa del Dr. Bushido, già apparso nella prima serie spaziale del ’78;  Boris  “l’autista diabolico” è il Dr. Steel; Commando Jeff usa la testa del soggetto di questo articolo; Joe l’alpinista quella dell’onnipresente Big Jeff (già riutilizzato, ad esempio, per Dakota Joe);  unica eccezione sarebbe rappresentata dall’inquietante Iron Jaw, non fosse che la figura apparve pubblicizzata soltanto nei cataloghi e non venne mai distribuita.
Ma sto parlando troppo della Serie Spy. Infatti il personaggio di cui voglio raccontare le prodezze appartiene invece alla seconda serie in ordine di preferenza personale, la più eterogenea e bizzarra serie P.A.C.K., distribuita tra i 1975 e il 1976. P.A.C.K. è un acronimo che sta per Professional Agents against Crime Killers (Agenti Professionisti contro Assassini Criminali), e costituisce una task force di personaggi uniti contro il male, rappresentato da un nemico comune, il diabolico Zorak. Inizialmente Big Jim era infatti un personaggio generico, un bamboccione palestrato senza una identità precisa, in grado di trasformarsi assumendo le caratteristiche che la fantasia del suo proprietario elaborava per lui, affiancato da un ristretto numero di amichetti altrettanto allampanati (Big Jeff, Big Jack e Big Josh) e contrastato da un unico nemico, il perfido maramaldo Dr. Steel dalla temibile mano d’acciaio, con cui aveva stretto un rapporto di duraturo amore-odio. Ma nel 1975 ecco che la Mattel, non sazia delle vendite ottenute fino ad allora con il bel Jimmy dal turgido bicipite, decide di “pilotare” la fantasia infantile costituendo una serie tematica, un gruppo di agenti segreti “buoni” contrapposti ad un solo “cattivo”, che fornirà ispirazione per tutta una serie di personaggi e gruppi di giocattoli successivi.

Torpedo Fist

L’orma del lupo sulla suola dello stivale

Questo gruppo di “agenti del bene” è composto in parte da figure riciclate dagli anni precedenti: come nel caso di Big Jim The Leader, il sempiterno Big Jim base con una nuova sfolgorante tenuta e un bracciale di metallo (disponibile in due versioni: “white” e “gold”) o dell’ex-nemico storico Dr. Steel, qui passato dalla parte dei “buoni”;  c’è poi The Whip, di origini brasiliane, ex marinaio di Rio e armato di boomerang e bolas dietro a cui si nasconde in realtà Big Jeff con i capelli scuri e la barba lunga; e ancora Warpath, il pellerossa armato di arco e frecce già presente nella linea precedentemente con il nome di Chief Tankua. E proprio a questo personaggio si deve il logo dell’intera serie, cioè la testa di lupo riprodotta sulla fibbia della cintura e sul tatuaggio impresso sul dorso della mano sinistra di tutti gli appartenenti al “clan”: il lupo, infatti, era già il suo simbolo. Ora l’intera squadra si identifica con questo marchio e con l’orma del lupo impressa sulla suola delle calzature, tanto che anche il Dr. Steel è costretto, suo malgrado, a indossare quella cintura e a farsi tatuare il dorso della mano sinistra.

Torpeto Fist

Il maglio penetrante di Torpedo Fist

Vengono poi introdotti alcuni nuovi personaggi del tutto originali: il primo è Big Jim Double Trouble, che sarà la base per la successiva incarnazione di Big Jim 004, poiché dotato di due volti interscambiabili, uno “pacifico” e uno “aggressivo”, è la perfetta nemesi del nemico Zorak, dotato a sua volta di un bel volto con tanto di baffetti da sparviero e una faccia mostruosa, verde e incazzata come quella di Hulk, interscambiabili sotto il cappuccio marrone, e infine Torpedo Fist, altro marinaio con alle spalle un turbolento e nebuloso passato (pare un pescecane gli avrebbe staccato la mano con un morso al largo di Ceylon…). Serie affascinante, per i personaggi, per le armi di cui sono dotati e la storia che viene costruita su di loro, storia organizzata anche in una serie di fumetti, credo di una rarità che sfiora la leggenda. L’inquietante figura di Torpedo Fist è la più affascinante di tutta la serie, con quel suo poderoso maglio, che viene “sparato” in fuori schiacciando il famoso pulsante di cui tutti i Big Jim sono dotati, e con quel brutto ceffo che lo collocherebbe automaticamente tra i “cattivi”, tra i nemici di Big Jim… e invece no, nonostante il suo volto sfregiato e beffardo, contratto in una espressione di turpe ostilità, anche Torpedo Fist è stato arruolato nella legione degli angeli custodi della salvaguardia della pace e della giustizia! Tutti uniti per affrontare il terribile nemico Zorak!
Certo però, è inevitabile porsi qualche dubbio sulle sue abitudini sessuali, fosse solo per quel suo pugnetto chiuso in guanto di lattice marrone… un personaggio senz’altro ambiguo già per il suo vestitino da marinaio, con tanto di berretto con frontino e canotta a righe, che sembra essere spuntato da un disegno di Tom of Finland o dall’equipaggio della nave “Le Vengeur” ancorata al porto di Brest.  Ma c’è chi vocifera anche che Torpedo Fist fosse il misterioso personaggio che si nascondeva dietro alla porta aperta dal “gobbo”, in quella casa del porto dove si recava di frequente Dorian Gray e dove non si è mai capito di preciso che cosa accadesse… Del resto si sa che i posti di mare riservano spesso strane sorprese: Occhio al porto, c’è un marine che ha bisogno di un sogno…

Scheda
nome: Torpeto Fist
linea: Big Jim
casa: Mattel
anno: 1975-1976

Collegamenti
Big Jim P.A.C.K. su http://www.Big-Jim.eu
Big Jim P.A.C.K. su Plaidstallions.com
Big Jim P.A.C.K. su http://www.bigjim.es
Storia di Big Jim su http://www.bigjim.es

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Responses

  1. A sostegno di alcune campissime annotazioni, per altro già accennate seganlo che l’impronta sotto alla scarpa è oggi anche il simbolo del mondo “bear” gay e che anche nel nome (oltre che nel possente braccio)…fist…si può con occhio malizioso, intravedere una certa pratica piuttosto “hot”…:)
    ciao
    gianluca

    • Ah, ma non la sapevo mica quella dell’orma “bear”! Ma questo giocattolo è quasi un dizionario di camp!
      C’è tutto, possiamo intravvedere anche qualche dichiarazione sulle sue preferenze dichiarate da qualche accessorio in Hanky Code color?
      Eh… alla pratica cui accenni alludo anch’io quando parlo di guantino di lattice…
      😉

  2. […] diabolico, armato di “pugnetto” guantato, così come il suo predecessore, nomen omen, Torpedo Fist, cosa che forse ci vorrebbe dire qualcosa sulle abitudini sessuali del suo datore di lavoro… […]

  3. […] anche in tutti gli altri personaggi della serie: Big Jim The Leader e Double Trouble, The Whip, Torpedo Fist, Dr. Steel. In Europa, e soprattutto in Italia, il personaggio viene distribuito come Chief Tankua, […]


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