Pubblicato da: F.C.N. | 21 luglio 2011

Helga e il prof. Margaria

Helga

La copertina del disco

Helga – Il concepimento, la fecondazione, la nascita, i problemi sessuali o più semplicemente Helga (Helga – Vom Werden des menschlichen Lebens – letteralmente “Helga – Lo sviluppo della vita umana” – Germania Ovest 1967, regia di Erich F. Bender), è un documentario tedesco commissionato dal Ministero della Salute della Bundesrepublik, che narra il concepimento, la gestazione e il parto di un bambino. Protagonista della storia è Helga (Ruth Gassmann), una giovane donna che intende sposarsi e si reca per questo dal ginecologo, onde ricevere istruzioni sul rapporto sessuale, i metodi di contraccezione e la futura maternità. Si sposa, ha un figlio ed è felice. Il film, che mostra in tutti i suoi dettagli il parto (e per questo pare che al tempo abbia causato anche diversi svenimenti in platea!), ha avuto un enorme successo di pubblico sia in Germania Ovest che nel nostro paese: è il film che ha ottenuto il maggiore incasso, in Italia, del 1967. Al film seguiranno due sequel, questa volta, però, esplicitamente fiction. I due film, Helga und Michael, del 1968, diretto sempre da Erich F. Bender, e Helga und die Männer – Die sexuelle Revolution (letteralmente “Helga e gli uomini – La rivoluzione sessuale”), probabilmente non sono nemmeno mai arrivati in Italia.
Helga
è anche il primo fenomeno mediatico di larga scala in cui si parli esplicitamente di sesso, di concepimento, e in cui vengano mostrati organi genitali femminili, seppure senza la funzione lubrica di eccitare i sensi – come avverrà invece con la pornografia – ma con quella di documentare, di fornire un valido strumento di educazione sessuale. Il tutto, naturalmente, racchiuso nella cornice perbenista del matrimonio, del concepimento e non del sesso vissuto come puro piacere, e per questo lasciato passare solo con piccoli e insignificanti tagli dalla maglia della censura (almeno da parte di quella tedesca). La donna, infatti, è qui inquadrata nel suo ruolo di moglie e di madre: il matrimonio e la maternità sono mostrati come il fine ultimo a cui deve aspirare ogni donna, e quindi il sesso ha il solo scopo di permettere la messa al mondo di un figlio. Dunque la sessualità, anche esplicita e l’esposizione del corpo femminile, se inquadrati in questo contesto, almeno nella progressista Germania dell’epoca, sono concessi.
Il singolare reperto che vi presentiamo è diretta conseguenza del fenomeno che, in una fase di decollo della Rivoluzione Sessuale, il film rappresentò in Italia. Il disco, infatti, non contiene la colonna sonora del film, bensì Ruth Gassmann che canta in italiano, con forte accento bavarese, la celebre Ninna Nanna di Brahms. Il pezzo quindi venne inciso nella nostra lingua dall’attrice che interpretava Helga, appositamente per il godimento del pubblico italiano. Non era un’operazione insolita, in quegli anni, commercializzare una versione del tema del film interpretato da uno dei protagonisti, ma ciò avveniva per i soli film italiani: si pensi a Florinda Bolkan, che canta Metti una sera a cena, o Beryl Cunningham, che pubblicò una versione canora di Djamballa tratta da Il dio serpente, o ancora Kabir Bedi, che recita la poesia I’m on the Way to Your Heart nel 1976, in seguito al successo dello sceneggiato Sandokan. La cosa che stupisce e che ci fa capire quanto il film fece clamore, perciò, è proprio il fatto che fu un film straniero a portare l’attrice protagonista a cantare un brano in italiano per l’Italia. Immaginate Mark Hamill cantare in italiano sulla fanfara di Star Wars

Helga

Interno della copertina del disco

Sul lato B del disco troviamo, invece, un documento sonoro a tratti agghiacciante: Educazione Sessuale 1 – La maturazione sessuale della ragazza. Questa traccia si prefigge lo scopo di istruire sulla sessualità e sul concepimento una potenziale pre-adolescente: “Mi rivolgo a te ragazzina che hai quasi raggiunto gli 11, 12 o 13 anni e che hai già notato nel tuo corpo i segni di un cambiamento che ti porteranno ad essere donna, e quindi madre.” A parlare è il professor Rodolfo Margaria, eminente studioso e fisiologo di fama internazionale scomparso nel 1983, a cui si pensò bene di affidare questo documento sonoro così da garantirgli la patente di “scientifico”: siamo agli albori della Rivoluzione Sessuale e per parlare di sesso, è ancora necessario farlo con fredda neutralità scientifica, indossando un camice medico.
E in quanto a fredda neutralità scientifica, il prof. Margaria non ha sicuramente nulla da invidiare nemmeno al signor Spock. Dopo un cappello introduttivo, in cui parla di “manifestazione esterna di perdita di sangue”, senza specificare da quale parte del corpo questa avvenga (forse dalle orecchie?), parte una lezione di biologia, in cui viene spiegato che “Tutti gli organismi viventi, animali o vegetali, si riproducono e questa della riproduzione è una funzione indispensabile per garantire la continuazione della specie ed è forse la caratteristica più fondamentale della vita.” Parla a lungo di “uova” e di “spermatozoi” e della necessità che questi si uniscano per dare origine “ad un individuo che è ormai capace di vita pressoché indipendente e che viene perciò staccato, espulso dal corpo materno: è questo il neonato”. Ma il prof. Margaria si guarda bene dallo specificare come lo spermatozoo venga a contatto con l’ovulo: forse attraverso la pelle? Mah, chissà…
Si calca inoltre la mano sulla consequenzialità tra l’atto sessuale e la sua funzione riproduttiva, raggiungendo toni piuttosto tragici: “Se l’individuo muore prima del raggiungimento di questa meta, tutto è finito con lui, se invece ha lasciato un figlio, parte del suo plasma germinativo continua a vivere nel corpo del figlio e la vita si può così trasmettere di figlio in figlio per una serie praticamente infinita di generazioni.” Davanti a simili parole, si sente quasi l’ombra del Vaticano che incombe sui solchi del vinile, nevvero?

Helga

Ruth Gassmann sul retro della copertina

Verso la fine, Margaria, raggiunge vette horrorifiche degne di uno splatter di Lucio Fulci: “Nei periodi corrispondenti alla maturazione dell’uovo, la mucosa dell’utero […] si rigonfia, prolifera e la sua irrorazione sanguigna aumenta enormemente, tanto da condurre addirittura […] ad una emorragia e ad uno sfaldamento di questa mucosa, che viene eliminata assieme col sangue attraverso la vagina ed i genitali esterni. Questa emorragia dura circa quattro giorni e si accompagna a dolori dovuti alle contrazioni dell’utero dirette ad eliminare all’esterno la mucosa sfaldata ed il sangue.” Non meraviglierebbe il fatto che ci sia stato un picco di suicidi tra le fanciulle in età prepuberale dopo l’ascolto di questo vinile.
Nel finale Margaria rievoca riti ancestrali, istigando un ritorno alle origini: “Noi siamo soliti festeggiare il compleanno, o il raggiungimento della maggiore età, o una tappa della nostra carriera, quale può essere l’esame di maturità o la laurea universitaria, ma il raggiungimento della maturità sessuale, quale è indicato clamorosamente dalla prima mestruazione, è una data molto più significativa, molto più solida e consistente, perché riguarda, come ho detto sopra, la raggiunta capacità di perpetuare sé stessi nel futuro, di perpetuare la specie alla quale si appartiene. Riguarda una tappa fondamentale nella preparazione di quella attività sessuale che è istintivamente l’attività fisiologica, che ha forse la più elevata carica emotiva ed affettiva, e che condiziona in grandissima parte tutte le altre attività della vita dell’individuo.”
Un documento sonoro che presenta molti punti oscuri, come abbiamo visto, ma anche molte lacune e volute omissioni, forse di anticoncezionali si parlerà in un secondo volume o forse non se ne parlerà affatto, e pertanto la ragazzina di “11, 12 o 13 anni”, non saprà mai che si può (anzi, oserei dire che sotto una certa età si deve) premunirsi di anticoncezionali onde evitare gravidanze indesiderate. Di conseguenza, chi è nato nei primi anni settanta, sappia, che probabilmente deve ringraziare il prof. Margaria per essere venuto al mondo.

Scheda
autore: Ruth Gassmann/prof. Rodolfo Margaria
titolo: Helga – Il concepimento, la fecondazione, la nascita, i problemi sessuali
casa discografica: Dischi CAR jb
anno: 1967
formato: 7″ a 45 giri

Collegamenti
Asolta Ruth Gassmann Ninna Nannasu YouTube
Asolta Prof. Rodolfo Margaria – L’educazione sessuale 1 – La maturazione sessuale della ragazza su YouTube

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Responses

  1. Ricordo un fumetto a casa di mio cugino, classe 1952, 17 anni più di me e indispensabile biblioteca per la mia formazione: era “Helga” in stile “Barbarella”. Lo pubblicava un oscar mondadori, io capivo niente, ma mi piaceva. Ora ricollego con cos’è Helga, che nei 30 anni passati l’avevo dimenticato.

    • Il fumetto era collegato al film? Cioè, ispirato ad esso?

  2. Ah, no, decisamente!
    Questo fumetto sembra cinematograficamente essere ispirato più ispirato a “Ilsa” che non a “Helga”!
    http://groovyageofhorror.blogspot.com/search/label/FUMETTI%20Helga


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