Pubblicato da: F.C.N. | 17 ottobre 2011

Il disco della bellezza vera

Il disco della bellezza veraC’è chi usa la musica per insegnare a scrivere a macchina e c’è chi usa la musica per… insegnare a truccarsi! È questo il caso di Elena Melik, redattrice di Grazia di origini armene ed esperta di cosmesi dall’immancabile “erre” moscia. Il reperto è tanto prodigioso che non può fare a meno di assurgere subitaneamente a feticcio degno di fanatica ammirazione: si tratta di autentica Incredibly Strange Music, seppure la musica non sia un fattore fondamentale nella composizione del disco. La melodia è infatti qui utilizzata unicamente per il suo ritmo: potrebbe tranquillamente svolgere il suo compito un metronomo, laddove, invece troviamo ad affaticarsi per guadagnarsi il pane un anonimo chitarrista intento ad esibirsi in Shake, Tango e Mazurka. Costui è un giovanotto dalla parlata sterilmente atona, ribattezzato frettolosamente “John”, perché un rockettaro non può certo chiamarsi Giovanni, Giacomo o Giuseppe: un nome anglofono ne nobilita la posizione, permettendo di perdonargli anche la pochezza di talento e la scarsa padronanza dello strumento che dimostrano le sue esecuzioni.
Nelle note di copertina, ci vien subito chiarito un aspetto importante dell’autrice: “A chi chiede il segreto del suo successo, Elena Melik, la più nota esperta di Bellezza d’Italia risponde molto semplicemente: «La sincerità: non ho mai consigliato ad una mia lettrice un prodotto o un metodo di cura che non abbia personalmente provato su me stessa o su una mia collaboratrice». Ma forse il successo della Melik dipende anche da un altro ingrediente che essa adopera sia nella sua vita professionale che nella sua vita privata: l’entusiasmo per la Bellezza, in qualsiasi forma essa si presenti. Da qui la sua passione per gli animali, per i gioielli antichi – di cui è espertissima collezionista -, per l’antiquariato, per le arti figurative e per la moda. Passioni molto femminili, naturalmente, che contribuiscono a tenerla vicina al mondo ed agli ideali della Donna. Nata a Leningrado da madre russa di origine armena e da padre italiano, scenografo all’opera di Pietroburgo, Elena Melik iniziò ad occuparsi di bellezza dopo la guerra e divenne l’Esperta di Grazia nel 1951. Ha sempre vissuto nel cuore di Milano, in un piccolo appartamento ricco dei preziosi ricordi di una vita vissuta tra le grandi capitali d’Europa.”
Il disco serve in realtà a fare pubblicità quasi subliminale alla casa di prodotti di bellezza Juvena, che stampa il disco e lo distribuisce, non ci è chiaro attraverso quali canali. La Melik, in apertura del disco, si prodiga nello spiegare che la Juvena Produits de Beauté ha pensato di mettere in atto una sua propria riforma, in un periodo, gli anni ’60, di rivoluzioni sociali e sessuali di certamente minore entità al confronto di questa: fabbricare prodotti di bellezza suddivisi per fasce d’età! Bakunin e Lenin si prostrano.
Elena Melik, dopo essersi presentata come “l’esperta di bellezza di Grazia”, introduce le tre coprotagoniste del suo esperimento di rianimazione di bellezza inanimata: “ho portato con me tre lettrici che con le loro domande mi aiuteranno a capire meglio i Suoi problemi: una studentessa di sedici anni, una segretaria d’azienda di ventisette, e una casalinga di quarantacinque.” Le tre signore si presentano chiedendo quale prodotto faccia al caso loro, ma qui, mentre le prime due confermano quanto già sostenuto dalla Melik, la terza abbassa spudoratamente la propria età: “E per chi ha passato i trentacinque anni come me? Io mi lascio influenzare dalle commesse, e finisco col non sapere più che cosa usare!” La Melik risponde consigliandole la gamma Juvenans, ricca di sostanze ringiovanenti.
Il disco della bellezza veraDopo questo cappello introduttivo la Melik, coadiuvata dalle sue spavalde cavie volontarie, ci insegna a passarci la crema detergente con un batuffolo di cotone al rimo di sette ottavi, su un valzer ritmato da John alla chitarra (“Ho fatto come le cantanti importanti, mi sono portata un accompagnamento musicale di chitarra elettrica!”). Facciamo conto che sia sera e prendiamo il Deep Peau Cleans, per la studentessa, Multi Active Cleanser, per la segretaria ventisettenne, e la gamma Juvenans se avete ormai la pelle rugosa e avvizzita come la terza lettrice che continua a dire di aver da poco passato la quarantina, inumidite il batuffolo e disegnate dei segni ovali sulla faccia… “Un due tre, un due tre…”. Si passa poi al tonico, Skin Special Lotion, Multi Active Lotion oppure Juvenans Tonic Lotion per la “signora”, che John accompagna con un ritmo un po’ più veloce. E se il tonico stiracchia un po’ la pelle? Niente paura! Basterà una crema! Créme De Nuits, per pelli normali e giovani, Multi Active, per idratare, e Juvenans Night Cream, per ringiovanire. Naturalmente con dei gesti “avidi” per stendere la crema… “Passiaaamo alla froooonte, orizzontaaaale…”.Giriamo il disco e passiamo al trucco.
“Cerchiamo di divertirci anche mentre ci trucchiamo: trasformiamo cioè tutto in una veloce danza delle dita, dei piumini e pennelli…” E via con una bella passata di fondotinta. Mi raccomando: non lesinate sulla quantità… Per il giorno prendiamo il Beauty Formula Fluid Make Up, la sera invece, adotteremo il tipo lievemente dorato e iridescente, il Pearl, e giù a ritmo di tango. Ma su, andiamo avanti, pronte con un batuffolo di ovatta e premetelo sulla cipria Face Powder Juvena, e a ritmo di bossa nova… Per gli occhi scegliete un colore della gamma High Shadow in polvere e applicatelo col calipso! “Un due tre quattro, un due tre quattro… sull’altro laaaaato!”. “E il cosmetico per le ciglia?”, il mascara Beauty Formula Automatico (“automatico”?!) e passiamo al tango! Una sottile linea di Highliner Liquido è necessario, eh sì, non se ne può proprio fare a meno, ma proprio un accenno, eh, mi raccomando. Stendetelo con un arpeggio per il lato destro e un altro per il lato sinistro. Finito? Macché… un’altra bella passata di Blushing Powder, la polvere rosa compatta, usando il pennello della scatolina, muovendovi dalla guancia verso la tempia. Mentre il rossetto va steso a ritmo di beguine (in effetti il beguine mancava…).
E se alla fine risultate come una maschera di carnevale con strati di pozioni varie sulla faccia da sembrare un tiramisù, beh, allora siete pronte per uscire! Il disco poi lo potete naturalmente passare alle vostre amiche, cosicché potrete vendicarvi di qualche torto subito (o anche solo immaginato). “Ma è divertentissimo! Sembra di ballare…”

Scheda
autore: Elena Melik
titolo: Il disco della bellezza vera
casa dsicografica: Juvena Produits de Beauté
formato: 7″ a 45 giri

Collegamenti
Ascolta Il disco della bella vera su YouTube

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