Pubblicato da: F.C.N. | 12 novembre 2011

Oltre l’Eden

Oltre l'Eden

Locandina del film

Pensare che essere abastoriani significhi rotolarsi nel pantano dell’infinitamente “trash” è un errore madornale che troppe persone troppo spesso commettono. Il motto di Abastor, “né trash né chic”, comporta non solo una negazione aprioristica di appartenenza a una posizione manicheista di parte, ma anche il rifiuto dello snobismo tanto intellettualoide quanto “trasharolo” – espressioni entrambe del medesimo atteggiamento di rifiuto pregiudiziale nei confronti di una parte del patrimonio culturale. L’abastoriano non ha pregiudizi di sorta e passa con la massima nonchalance dal b-movie al cinema d’essai: importanti entrambe le espressioni al fine di quella Conoscenza a cui il bigotto partigiano dominato dal cieco assolutismo non potrà mai assurgere, fino a che non trascenderà dalla sua posizione ideologica.
Alain Robbe-Grillet è parte di quel mondo che un frettoloso e superficiale giudizio porterebbe a pensare essere all’opposto di Abastor, il mondo della letteratura e del cinema d’arte. Alain Robbe-Grillet è un personaggio forse sconosciuto ai più, ma assai importante nella definizione di quel movimento letterario che prende il nome di Nouveau Roman e al quale i tanti estimatori dello spesso sopravvalutato cinema di David Lynch (in particolare Mullholand Drive) dovrebbero sentirsi debitori.
La letteratura di Robbe-Grillet è onirica, un percorso costruito affiancando più realtà parallele, in cui la trama spesso si dipana mostrando le varianti alternative immaginabili in cui si può snodare un dato evento. Così è ad esempio nel romanzo Casa d’appuntamenti onei film Gradiva e L’uomo che mente. Ma non è solo questo e non è così semplice. Le sue trame sono anche spesso una serie di quadri sfumati, non bene identificabili, come nel romanzo Ricordi del Triangolo d’Oro o come in questo Oltre l’Eden: una serie di immagini ben costruite, la cui trama è nel suo assieme spesso incomprensibile, quando non volutamente inconsinstente. C’è però sempre un filo rosso che unisce i vari fotogrammi, una presenza, un oggetto, un’idea. Sequenza di immagini che può tranquillamente venir modificata, andando a costruire un’altra storia.

Oltre l'Eden

Una delle scene oniriche del film

Questo è proprio quello che fa Robbe-Grillet con questo film: il progetto iniziale prevedeva infatti la realizzazione di due differenti film con il medesimo girato. Progetto che fatalmente accomuna così il cinema d’essai con il “b-cinema”, l’alto con il basso, in onore alla tavola di smeraldo di alchemica memoria: ciò che sta in basso è uguale a ciò che sta in alto. È infatti tipico delle produzioni di serie b, l’uso, per risparmiare, di riutilizzare scene tratte da altri film, materiali di scena o, appunto, girare più di un film contemporaneamente, usando gli stessi attori, la stessa troupe e lo stesso set. Per Robbe-Grillet questo diventa un gioco esplicito, dichiarato, un divertissment di un regista troppo eclettico e bizzarro per essere inquadrato in qualsiasi definizione standard. Nasce così N. apris les dés, anagramma del titolo originale del primo film, L’Eden et apres.
Nel primo lungometraggio il filo conduttore è rappresentato da una giovane donna, Violette (Catherine Jourdan), punto fermo del vortice di studenti che ruota all’interno di un bar di Bratislava, l’Eden, appunto. Qui, tra pareti a vetri e riproduzioni degli astrattismi di Mondrian, il gruppo mette in scena spettacoli dal gusto noir o erotico/feticista (una fissa di Alain Robbe-Grillet e della di lui moglie Catherine, alias Jeanne De Berg, nota autrice di romanzi erotici S/M e dominatrice). Una sera entra nel locale lo straniero Duchemin che coinvolge gli studenti in giochi di illusione e racconta loro strani aneddoti sull’Africa. Lo straniero incanta in particolare Violette che, assunta una sostanza allucinogena offertale dall’uomo, accetta di incontrarlo la sera stessa in una fabbrica dismessa. Violetta si perde nella fabbrica e dopo strani incontri, riesce ad evaderne al mattino trovando lo straniero morto ai piedi di una scala che dà nel vicino canale, con in tasca una cartolina di Gerba.

Oltre l'Eden

Un’altra scena onirica del film

Rientrata a casa scopre di essere stata derubata di un prezioso quadro. Parte così per la Tunisia, dove incontra uno scultore, Dutchman, che ha le stesse fattezze di Duchemin e del quale diviene l’amante. Rapita da una banda di giovani, interpretati dagli stessi avventori dell’Eden, viene imprigionata e sottoposta a sevizie, ma riesce a liberarsi con l’aiuto di una ragazza sua immagine speculare, ritrovare il quadro e Dutchman, morto anch’egli ai piedi di una scala sul mare, immagine speculare della morte di Duchemin.
Siamo di nuovo all’Eden, e, dal racconto, scopriamo che nulla è ancora accaduto o tutto era solamente una fantasia, un’allucinazione o un sogno premonitore di Violette.
Molto più confusa e difficilmente comprensibile, invece, la trama di N. a pris les dés…, dove il filo conduttore è rappresentato da un ragazzo. Il film parte, stavolta, da Gerba, per poi approdare all’Eden, nel finale, passando attraverso la fabbrica. Una sorta di rewind della storia, ma comunque un’altra storia, che riutilizza gran parte del girato di Eden et après, decontestualizzandolo.
Una visione che lascia un po’ interdetti quella dei film di Robbe-Grillet, e di questo in particolare, non c’è da aspettare di commuoversi, divertirsi o eccitarsi: è con la mente che dobbiamo guardare i suoi film, non con il cuore. Ma il suo alla fine è anche e soprattutto un gioco che non richiede particolari sforzi di comprensione, non è insomma il noioso e autocompiacente esercizio stilistico a cui ci hanno abituato altri registi dalle pretese molto meno intellettuali e al contempo molto meno giocose.
Entrambi i film, inediti nel mercato dell’home video fino a pochissimo tempo fa, sono stati recentemente distribuiti in DVD dalla Ripley’s Home Video, assieme a molti altri film del regista, fino quasi a completare la sua intera filmografia (mancano solamente L’immortale e Un bruit qui rend fou). Tra  le due pellicole qui trattate, il solo film distribuito originalmente in Italia è Oltre l’Eden e perciò è anche l’unico doppiato in italiano, mentre N. apris les dés… è in lingua originale sottotitolata. I DVD sono inoltre di estremo interesse, oltre che per aver reso disponibile film precedentemente introvabili, anche per una gustosa intervista al regista, presente negli speciali.

Scheda
titolo: Oltre l’Eden
titolo originale: L’Eden et apres
regia: Alain Robbe-Grillet
nazione: Francia/Cecoslovacchia
anno: 1971

titolo: N. apris les dés…
regia: Alain Robbe-Grillet
nazione: Francia/Cecoslovacchia
anno: 1971

Collegamenti
Oltre l’Eden su Wikipedia
N. apris les dés… su Wikipedia

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