Pubblicato da: F.C.N. | 27 luglio 2012

Il giro del mondo intorno a Barbie

Barbies' Around The World Trip

La bustina del set.

Incredibile: Barbie ha vinto un viaggio intorno al mondo partecipando ad un concorso nazionale di disegno di moda per le scuole superiori! Non è possibile, piove sempre sul bagnato, eh! Così, in preda all’euforia, Barbie (che scopriamo fare di cognome Roberts), Skipper e Midge – un’amica della Barbie anni ’60, poi sorprendentemente colpita dalla damnatio memoriae,  forse per aver osato criticare il guardaroba della bionda snodata, e perciò soppiantata dalle attuali zoccolette alla moda – fanno incetta di vestiti e cosmetici “da sogno” da mettere in valigia. Ken, il solito bambascione che fa sempre tutto quello che gli dice la sua fidanzata (ci credo che poi è diventato gay…), naturalmente la segue come un fedele cagnolino obbediente.
Così i quattro, a cui si aggiunge anche il papà di Barbie volano da Los Angeles a New York, dove salutano il mondo civilizzato – secondo l’ottica statunitense – ricevendo in dono un cesto di frutta da parte di non meglio identificati “amici californiani” (forse “amici” di Ken residenti a San Francisco…?) e da dove partono in nave alla volta dell’Europa.
Approdano in Gran Bretagna e visitano Londra, dove Barbie ha modo di stupirsi della flemma dei britannici che non sorridono mai, neppure quando gli si chiede l’ora sotto al Big Ben: alla domanda di Ken, un Bobby londinese suggerisce infatti di sincronizzare il suo cronometro da polso con il famoso orologio londinese! Poi si trasferiscono in Cornovaglia, dove visitano i ruderi del castello di Tintagel, che si dice abbia dato i natali a Re Artù.
Eccoli finalmente arrivare sul continente, in Francia, a Parigi, dove Barbie, ebbra di gioia al punto da non riuscire nemmeno a mangiare e dormire (vabbeh, la cucina francese non sarà granché, ma sempre meglio di quella americana…), partecipa a una sfilata di moda. Nel suo diario appunta: “Paris is so gay… people eating along the boulevards in sidewalk cafes, chattering in French.” Beh, certo, cosa ti aspettavi Barbie, che i francesi parlassero in inglese?

Barbies' Around The World Trip

Ken-Pepito alle prese con Skipper-Toro

Da lì si trasferiscono in Spagna, dove Ken-Pepito gioca a travestirsi da torero mentre Skipper gioca a fare il toro (e non vogliamo andare oltre con le allusioni); e poi eccoli in Olanda, tra i mulini a vento e le mucche. La sosta permette a Midge (che sembra essere l’intellettuale un po’ rompimaroni del gruppo) di stimolare una riflessione sulla triste vicenda di Anna Frank: tra una frivolezza e l’altra, il momento di ipocrita serietà non può mai mancare, come in televisione. Successivamente il gruppo attraversa la Mitteleuropa – Danimarca, Germania Ovest, Austria e Svizzera – che Barbie sembra conoscere solamente attraverso le favole: tira in ballo la sirenetta, i musicanti di Brema e il pifferaio di Hamelin. Nessun cenno al fatto che la Germania sia in quel periodo la nazione più industrializzata e moderna d’Europa.
In Italia sostano solamente a Venezia, dove fanno un giro in gondola, sotto i ponti della Dominante, e dove Ken trova il tempo per… suonare il  “mandolino” (Ken, a Venezia… eddai). Un salto in Grecia, dove visitano il Partenone (non sappiamo dove, e con chi, sia sparito Ken nel frattempo), e uno in Egitto, dove ammirano le piramidi, e quindi via verso l’Oriente! Saltiamo a pie’ pari il Blocco Sovietico, eh? Beh, c’era da aspettarselo dal momento che siamo in piena Guerra Fredda… Ma e l’Africa? Niente? Troppo sporca e povera e priva di sufficienti attrattive fashion per la Nostra? Eh, già, la moda della solidarietà, capace di spingere anche le più tirate fighette a farsi fotografare con un bambino africano in braccio, era ancora di là da venire.
Naturalmente non manca una capatina nell’India misteriosa dove il gruppetto non può che imbattersi in un gran santone dall’aria baldanzosa, tuttavia ad aggrapparsi al suo cordone che non finiva mai, non è stavolta Ken-Occhio Fino, che non ha ancora fatto outing, bensì la ben più intraprendente e precoce Skipper che vi si aggrappa con gioia facendosi portare in alto fino a sparire nel nulla… Mentre al cospetto del Taj Mahal Barbie si commuove pensando all’enorme mausoleo costruito solo per amore verso la propria sposa da parte dell’imperatore moghul Shah Jahan.
E poi ancora eccoli in Giappone, a gustare la cerimonia del tè; a Bali, a imitare la danza tradizionale; in Australia, a lanciare il boomerang e nuotare vicino alla barriera corallina… Un’ultima tappa a Tahiti e alle Awaii, per danzare in gonne di rafia e fare surf, ed eccoli fare ritorno alla rassicuranti coste degli Stati Uniti approdando a… San Francisco (che vi avevo detto?).

Barbies' Around The World Trip

Copertina del booklet.

Per documentare questa avventura, mentre Barbie, oltre al diario dove snocciola tutti i più consumati luoghi comuni sulle nazioni visitate, si è portata appresso tavolozza con colori, pennelli e cavalletto, per dipingere i panorami visitati (uè, questa è la Barbie anni sessanta, mica quella moderna che, a parte leggere riviste di moda e comprarsi vestiti, non sa fare altro), Ken ha con sé una fotocamera stereoscopica di ultima generazione con cui realizza un incantevole set per View-Master con le immagini di tutto il mondo! Ecco così riprodotta l’avventura vissuta da Barbie nel 1965 in questo set di dischetti per View-Master, uscito prima per la Sawyer’s e poi ristampato dalla GAF e presente in più edizioni con copertine differenti, compresa anche una versione “Talking”. Un set dagli accesissimi toni camp, come abbiamo visto, realizzato attraverso deliziosi diorami e utilizzando le stesse action doll Mattel, corredato di libretto scritto in forma di diario che ci racconta molto più di quello che le immagini ci fanno vedere.

Lo so ora voi vorreste visionare l’intero set attraverso un bello stereoscopio View-Master o compatibili, mi dispiace: o venite a far visita all’Archivio Abastor così da poter usufruire dei suoi visori stereoscopici, oppure vi accontentate di questo adorabile pazzo che ha dedicato un favoloso blog ai dischetti per View-Master, mettendosi a scansionare una per una tutte le diapositive che compongono ogni set e postando le immagini in sequenza corredate dalla didascalia e dal commento presente nel libretto allegato. Grazie a costui potrete così godere del Barbies Around The World Trip, anche se, ovviamente, senza la magia del 3D che è la ragione dell’esistenza del sistema stereoscopico View-Master, e senza la squisita impaginazione del libretto originale. Pazienza.

Scheda
titolo: Barbies’ Around The World Trip
casa: GAF
numero di catalogo: B500
anno: 1965
lingua: inglese
tipo: set di 3 dischetti per View-Master

Collegamenti
Barbies Around The World Trip in View-Master World

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