Pubblicato da: F.C.N. | 28 giugno 2013

My name’s Jim, Big Jim

Pubblicità del 1984

Pubblicità del 1984*

Come saprete, una delle ossessioni principali dell’Archivio Abastor, assieme al View-Master, a Star Trek, al Doctor Who, alla Famiglia Addams, ai Mego… nonché una delle sue collezioni principali, è quella di Big Jim. Su Abastor Oddzine Démodé, prima, su Abastor Daily e Centro Studi Abastoriani, poi, se n’è parlato poco e male, rispetto soprattutto al grande interesse riservatogli dall’Archivio, un approfondimento con la storia completa del personaggio e delle sue versioni non è mai stata fatta, né mai si farà: sembra che il destino di Big Jim, oltre a quello di essere stato un giocattolo “minore” nella maggior parte del mondo tranne che in Europa, entrando a far parte della cultura popolare così indelebilmente solo in Italia, sia quello di frammentare le informazioni che lo riguardano. Forse si tratta dell’azione di un retro-virus elaborato da Zorak e dal professor Obb, e lanciato più tardi da Big Jim Agente Segreto per cancellare le sue tracce? Non lo sapremo mai: la Mattel sembra rifiutarsi di desecretare tutti i dossier su di lui e una moltitudine di domande sembrano destinate a rimanere così senza risposta.

Chi è Jim, il “grande” Jim? Quale storia c’è alle sue spalle? Che fine ha fatto una volta terminata la serie? Perché non è mai apparso in Toy Story, mentre tanti altri giocattoli del passato, vi sono transitati? Qual è il suo vero nome? Ha un cognome?
Il suo nome è Jim, probabilmente diminutivo di James. Ma non sappiamo per quale motivo sia stato chiamato così, mentre, ad esempio, di Action Jackson (in Italia distribuito come Amico Jackson dalla Baravelli), il pupattolo della Mego precursore del suo antagonista Mattel e nato per contrastare lo strapotere del militaresco G.I. Joe della Hasbro, sappiamo chiamarsi così in omaggio al campione di pallacanestro Phil Jackson, detto appunto Action Jackson. Il citato gayo omaccione della Hasbro deriva invece il proprio nome dall’appellativo riservato al soldato statunitense durante la Seconda Guerra Mondiale.

Etichetta delle pere Big Jim della contea di Santa Clara

Etichetta delle pere Big Jim

Su Big Jim si possono invece formulare solamente astruse congetture: di “Big Jim” ne esistono a bizzeffe nel campo della musica e se avete voglia di lanciarvi in ricerche approfondite, scoprirete che Big Jim è un soprannome molto comune (provate con l’hashtag #bigjim su Instagram per esempio) e che il nome è servito nel tempo a designare persino dei peperoncini e, negli anni quaranta, delle pere della contea di Santa Clara in California.
Ma all’epoca della nascita del nostro eroe, oltre a Bond, quale altro James era così popolare da poter influenzare la nascita di un giocattolo? James Dean? Jim Morrison? James Joyce? O forse il mafioso James Colosimo, effettivamente soprannominato “Big Jim Colosimo”? Altri più probabili “Big Jim” (non dimentichiamo che inizialmente il macho Mattel era uno sportivo) sono: Jim Ricca, difensore di football americano degli anni cinquanta; Jim Tatum, altro campione di football; Jim Weaver, giocatore di baseball attivo negli anni trenta; Jim Nance, ancora giocatore di football attivo a ridosso della nascita del personaggio Mattel; Jim Mills, giocatore di rugby attivo anch’esso tra anni sessanta e settanta… Chissà al “papà” di Big Jim quale tra questi personaggi lo ha ispirato? O forse il personaggio a cui si riferiva era James Larkin, sindacalista socialista, o addirittura Jim Healy, sindacalista comunista, e proprio per questo si è sempre taciuto sulle origini del nome del giocattolo in una azienda capitalista come la Mattel? Certo, a voler dar retta a certe voci, la Barbie, invece, deriverebbe il proprio nome da personaggi di ben altro orientamento politico…

Pubblicità da Topolino

Pubblicità da Topolino*

Ancor meno si può dire sull’aspetto fisico di Big Jim, non si può nemmeno provare a supporre a chi somigli quel faccino con la fossetta sul mento, con quel taglio di capelli leccato/laccato, le basettone, e il naso “a patata”: non ci ricorda nessuno, di conosciuto, tra i personaggi pubblici di quegli anni. Gli unici riferimenti che ci vengono in mente sono i disegni di Tom Of Finland… e si casca sempre lì: volente o nolente Big Jim è, più o meno velatamente, un personaggio irrimediabilmente camp.
Il personaggio principale della linea, lui, Big Jim, appunto, ha avuto inoltre molteplici incarnazioni nonché incarnati: rosa e paffutello il primo Big Jim “All Stars”/Mark Strong; abbronzato e sportivo il Big Jim Avventura, l’Olimpionico, il Dolphin; nuovamente roseo come il sedere di un bebè il Big Jim Tenuta d’Azione, lo Space Leader, l’Intrepido; con un nuovo volto più cupo (e anche brutto), il nuovo Big Jim della serie Global Command dell’84-86…
Ma Big Jim sarà soprattutto ricordato da tutti per la sua incarnazione in uno scaltro agente segreto, un po’ James Bond, un po’ Jacques Clouseau (ma anche un po’ Arsenio Lupin, per il suo trasformismo), in grado di cambiar volto per indagare a fondo negli ambienti della malavita, dello spionaggio e, soprattutto per contrastare il suo acerrimo nemico: il Professor Obb coadiuvato dal suo temibile chauffeur, Boris, l’autista diabolico, armato di “pugnetto” guantato, così come il suo predecessore, nomen omen, Torpedo Fist, cosa che forse ci vorrebbe dire qualcosa sulle abitudini sessuali del suo datore di lavoro…
Questa popolare incarnazione di Big Jim è stato 004, figura dichiaratamente ispirata fin dal nome al celebre agente segreto britannico uscito dalla penna di Ian Fleming nella sua incarnazione degli anni settanta, quella dell’attore Roger Moore, ma che indossa un trench beige, che sembra proprio quello di Jacques Clouseau. Addirittura, un outfit (così sono chiamati tra i collezionisti i “completi”, composti da abiti e accessori, di action figure e bambole) “Agente Segreto” precedente, da far indossare a Big Jim all’incirca all’epoca del P.A.C.K., oltre al trench prevedeva un cappello marrone, che sembra proprio quello dell’ispettore francese impersonato da Peter Sellers.

Il meccanismo del volto di 004

Il meccanismo del volto di 004

Rimasto in produzione per lungo tempo, pressapoco tra il 1979 e il 1984, Big Jim 004 è noto per essere quello che “cambia faccia”: sotto una calotta di capelli fonati, si nasconde un meccanismo rotante (già sperimentato in altri personaggi della linea: Big Jim Double Trouble – da cui è stato successivamente sviluppato 004, Zorak e Capitan Drake), azionato dal braccio destro, che nelle altre figure della linea sferra il celeberrimo colpo di karate, e che in questo caso permette al volto di BJ di “sparire”, facendo comparire una tra le altre maschere nascoste nella sua valigetta.
Quante e quali maschere è presto detto: 3 volti, no 6, no, anzi, molti di più! Infatti di Big Jim 004 ne esistono ben tre versioni differenti, più una quarta distribuita proprio come James Bond 007 (non si è ben capito se autorizzata o meno) dalla Cipsa messicana, più un paio di outfit speciali disegnati apposta per lui e dotati di altre due maschere supplementari.

004 I versione

004 I versione

La prima versione, e forse la più bella, è quella del 1979: Big Jim 004 è dotato di tre maschere “abbronzate” racchiuse in una valigetta marrone. Indossa un trench beige, pantaloni marroni, camicia bianca** e cravatta marrone. Sotto questo abbigliamento porta, come Superman, una tenuta sportiva, composta da canottiera beige e short azzurri (uniti assieme in un’unica “tutina” facilmente indossabile). Ai piedi indossa un paio di anfibi neri, molto utilizzati nella linea, per una molteplicità di outfit, ma nella versione in plastica rigida, che evita di procurare al giocattolo i caratteristici “squagli”, afflizione dei collezionisti, ma che si rompono facilmente venendo così sostituiti spesso con gli scarponcini marroni, di cui era comunemente dotata la maggior parte degli outfit del periodo e che, a dirla tutta, sono molto più in linea con l’abito indossato dall’agente che non i brutti stivali neri di plastica. Non fatevi ingannare però dalle figure loose che trovate in giro a cui sono stati aggiunti altri accessori, soprattutto la fondina e la pistola: questo Big Jim nasce disarmato!

004 II versione

004 II versione “blue trench”

Nel 1980 arriva la seconda versione, molto più comune in Francia, che non in Italia: molto simile alla precedente, l’abbigliamento vira però verso l’azzurro, tanto da meritarsi il soprannome di “blue trench”. Questo 004 è dotato sempre di 3 maschere, ma differenti rispetto alla versione precedente e racchiuse in una valigetta blu: raffigurano tre volti “pallidi”, o meglio, in un paio di casi, dal colorito e dai tratti asiatici: uno, giallo, ricorda un po’ Malgioglio, un altro indossa un monocolo e sorride, il terzo infine, emaciato, ha il rossetto sulle labbra… Al posto del trench beige, indossa, come si può capire dal nome, un trench blu, pantaloni azzurri, camicia bianca e cravatta azzurra, e i soliti anfibi di plastica. Il trench, rispetto alla precedente versione, è dotato di tre tasconi interni, in cui possono venire alloggiate tre maschere. La tutina questa volta è composta da canottiera beige e short marroni.

004 III versione

004 III versione

Sempre nel 1980 comincia la produzione anche della terza versione, che si protrarrà almeno fino al 1984, cedendo infine il passo alla (brutta) serie spaziale Global Command vs. Condor Force. Questa versione presenta nuovamente il trench beige – ma non è lo stesso indossato dalla prima versione, dato che ha anch’esso i tasconi interni – e i pantaloni marroni. Al posto della camicia porta un dolcevita azzurro (viola in alcune varianti, ma questa tonalità parrebbe essere dovuta a una decolorazione dell’azzurro) e un foulard rosso porpora. Ai piedi indossa sempre gli anfibi neri, ma stavolta di gomma, di migliore risultato estetico, ma che presentano il pericolo di provocare le temibili colature alle gambe. La valigetta torna ad essere quella marrone, ma i suoi quattro scomparti non bastano a contenere le sei maschere in dotazione (tutte le precedenti versioni raggruppate). La tutina è stavolta composta da canottiera bianca e short azzurri e a questo 004 viene finalmente fornita in dotazione fondina (che può essere marrone o nera, a seconda delle edizioni) e pistola con silenziatore.

004 Robot Spazile

004 Robot Spaziale

È un immediato successo di vendite e l’azienda produttrice, la Mattel, ne produce degli accessori appositamente studiati per lui soltanto, tra i più sensazionali va ricordata senz’altro la bellissima “Lazervette” rossa, una Chevrolet Corvet C3 “potenziata” che ricorda le auto di 007, accessoriata di cannone laser nascosto nel cofano. Ma l’auto era già stata pensata per la precedente serie P.A.C.K., con carrozzeria nera e probabilmente mai arrivata nel nostro paese in questa versione.
Vengono inoltre studiati un paio di outfit che può indossare soltanto lui, perché dotati di maschera apposita, e i cui riferimenti ai film di James Bond sono più che evidenti. Per la prima versione di 004, nel 1979, vengono infatti prodotti i due magnifici set “Robot Spaziale” e “Tentaculus”: nello stesso anno esce al cinema il film Moonraker – Operazione spazio, mentre il secondo sembra quasi un anticipazione del successivo Octopus – Operazione piovra. Il primo set è composto da una tutona argentata che sembra uscita fuori dagli show di Dee D. Jackson, cascone galattico, imbracatura e bombole viola e i soliti anfibi neri di plastica, più una sorta di “trampoli spaziali” convertibili in lanciamissili che spara (realmente) due missili rossi al colpo e a cui sono agganciati due bracci meccanici. Il set comprende inoltre la maschera robotica, sfaccettata e di colore azzurro, che mi ricorda il film Generazione Proteus di un paio d’anni prima, ma che rientra facilmente nei canoni estetici della fantascienza del periodo.
Il secondo set comprende invece una tuta gialla in jersey, lo stesso cascone del set precedente, gli anfibi neri in plasticaccia, imbracatura e bombole gialle, una ridicola piovra azzurra, e una maschera da gill-man verde.

Valigetta 004 I versione

Valigetta 004 I versione

È tutto? Macché. Perché, come già accennato, questo personaggio venne prodotto in un’altra – rara – versione in Messico, dalla Cipsa, che su licenza distribuiva la linea di giocattoli con il nome Kid Acero, e che comprendeva personaggi completamente diversi, spesso, originalissimi, rispetto alla linea ufficiale della Mattel. La Cipsa commercializzò infatti, sempre nel 1979, una versione di 004 con il nome di James Bond 007, il cui volto, anziché quello ufficiale del Big Jim, aveva le fattezze – assai approssimative – di Roger Moore, e aveva in dotazione 6 maschere, di cui almeno 3, differenti dalla produzione europea. Il completo che indossava era quello della successiva terza versione di 004 e gli erano contrapposti i personaggi del Professor Obb e di Boris, che nella linea Spy ufficiale della Mattel non sarebbero apparsi che qualche anno dopo. Un esperimento diabolico per testare la presa sul pubblico della nuova linea?
Nato infatti inizialmente come personaggio a sé stante, attorno a Big Jim 004, verso il 1982, viene costruita la magnifica serie Spy, evidentemente sempre di stampo “bondesco”. Tra i buoni, oltre al “cambia faccia”, vengono distribuiti Big Jim Agente Speciale (una delle versioni più affascinanti), una nuova versione del Big Jim Parlante (dotato di zainetto sonoro) e due amici pronti a imbarcarsi nelle missioni più rischiose: Commando Jeff (per cui viene riciclata la testa di Torpedo Fist/Capitan Uncino), e Alpinest Joe o Joe l’alpinista (la testa è quella dello storico amico biondo Big Jeff). Come avversari, mentre sparisce lo storico Dr. Steel, vengono contrapposti i già citati Professor Obb (riciclato dal precedente Dr. Bushido) e Boris, a cui si prevedeva di affiancare la diabolica figura di Iron Jaw, una sorta di mostro meccanico, metà uomo e metà macchina, con mandibola d’acciaio e braccio meccanico multiaccessoriato. La figura apparirà solamente a livello di prototipo, fotografata nei cataloghi dei primi anni ottanta, ma mai distribuita. La si può trovare in commercio nei siti di collezionisti in versione custom, cioè realizzata manualmente con molta arte da appassionati.

Valigetta 004 II versione

Valigetta 004 II versione

A metà anni ottanta la Mattel fa probabilmente il suo errore più grave: riscrive completamente la linea, rifacendo la faccia a Big Jim e inaugurando la serie Global Command vs. Condor Force, forte del fatto che negli anni ottanta andavano molto le ambientazioni fantasy/fantascientifiche e sperando così di poter ottenere dei buoni risultati commerciali. Un passo falso che porta alla chiusura della linea nel 1986. Forse l’errore più grosso è stato proprio quello di abbandonare la produzione di 004, divenuto un personaggio cult, rimasto impresso più di ogni altro nella coscienza collettiva e nella memoria dei bambini degli anni settanta e ottanta, come una sorta di supereroe, in grado di cambiar volto al mutare della situazione. Un volta gabbana, insomma, ma positivo, in grado di sconfiggere le paure che si nascondevano nel nostro animo e di difenderci dai nemici esterni, che si celavano fuori dalla nostra cameretta, varcata la soglia di casa, una volta esposti all’aria aperta e agli sguardi degli altri bambini, pronti ad aggredirci non appena avessimo avuto l’ardire di avvicinarci a loro.


* Notare come nelle pubblicità (cosa che spesso accadeva anche nei cataloghi), il personaggio presentato indossa gli accessori sbagliati: la cravatta marrone appartiene alla I versione di 004, ma ha la valigetta blu della II versione che contiene le 6 maschere della III versione!!! Inoltre indossa gli anfibi in gomma marroni, mai indossati da nessun 004!
** Una domanda destinata a rimanere senza risposta: ma perché quella “camicia” di maglina elastica, senza bottoni, che non si chiude sul davanti e il colletto con la cravatta separato, anziché una camicia in tela con degli automatici che possa chiudersi decentemente? Le prime due versioni di Big Jim 004 indossano infatti entrambe quella assurda maglia scollata che viene spacciata per camicia e che fargli vestire decentemente è impossibile, tanto che spesso e volentieri si ricorre al trucco di mettergliela al contrario, così da avere la scollatura sulla schiena, ben nascosta dentro al trench.

Collegamenti
Big Jim 004 I versione su Big Jim Forum
Big Jim 004 II versione “blue trench” su Big Jim Forum
Big Jim 004 III versione su Big Jim Forum
James Bond 007 Cipsa su Big Jim Forum

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Responses

  1. […] Oggetti degni di nota: Il gigantesco posacenere ricavato da un tubo riempito con sabbia e sassi all’entrata dell’anagrafe. Una delle cose più pesanti che io abbia mai spostato. (Mi sono sentito Big Jim.) […]

  2. Sublime perla d’erudizione con una punta di sana, nostalgica, aulica passione.

    • Ti ringrazio. Lo sai che non c’è niente che io prenda sul serio come le cose non serie.

  3. Reblogged this on .


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