Pubblicato da: F.C.N. | 15 luglio 2013

The Big, Wild West

Pubblicità olandese

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La più bella serie di action figure Mattel è senz’altro quella, realizzata con il corpo di Big Jim, ambientata nel Far West, e i cui personaggi escono dall’universo immaginario dei romanzi dello scrittore tedesco dell’ottocento Karl May, un ex insegnante nato nell’attuale land della Sassonia, che finisce ai lavori forzati a causa di piccoli furti e truffe architettati con ingegno. Durante la detenzione il cappellano del carcere gli suggerisce di usare la sua fantasia per scrivere romanzi d’avventura ed ecco così che nascono le sue storie calate nel selvaggio West o nell’Oriente misterioso. Karl May, seppure all’inizio della sua carriera non riscuota molto successo, è divenuto oggi uno degli scrittori più popolari e sicuramente il più letto nei paesi di lingua tedesca, ma è quasi del tutto sconosciuto in Italia: l’ultima edizione dei suoi romanzi “western” in italiano pare risalga… agli anni cinquanta! Karl May si può considerare un po’ come il Salgari tedesco: il periodo della narrazione di entrambi gli autori è più o meno lo stesso, l’epica similare, il punto di vista dalla parte dei popoli indigeni oppressi dagli usurpatori bianchi la medesima, l’ambientazione esotica è presente in entrambi gli autori, ma laddove Salgari ambientava le sue avventure nei mari del Borneo o dei Caraibi, Karl May le calava nello scenario della frontiera americana. Proprio come Salgari, anche Karl May non visitò mai le località in cui calava le sue storie, fece sì un viaggio negli Stati Uniti, ma non si avventurò mai oltre lo stato di New York. Come Salgari, quindi, si basava su mappe, libri di viaggio ed esperienze vissute da altri, per costruire, con la fantasia, le straordinarie avventure in cui calava il suo alter ego Old Shatterhand e il suo fedele amico Winnetou.
La visione del West di Karl May risulta straordinariamente moderna ed emancipata: mentre scriveva era in atto il genocidio dei nativi americani da parte dell’esercito degli Stati Uniti e dei coloni bianchi che andavano ad occupare via via le terre che venivano così liberate, olocausto di non inferiore entità rispetto a quello subito dagli ebrei durante il nazismo e che meriterebbe altrettanto rilievo, ma si sa: non fa comodo ricordare questo crimine che macchia la coscienza degli USA, osannati come protettori del mondo e portatori di democrazia e libertà. Gli indiani venivano visti tout court come selvaggi, nemici, brutali assassini da sterminare. E così veniva fatto: massacri e deportazioni venivano compiuti di continuo su popolazioni inermi. Karl May invece presenta gli apache dalla parte dei giusti, con come unici alleati gli eroici scout forgiati dalla fantasia dello scrittore sassone: sono i bianchi, invece, ad essere spesso e volentieri malvagi, subdoli e traditori. Una visione che, nel mondo occidentale, non prevarrà prima degli anni settanta del secolo successivo, quando compariranno due film fondamentali che ribalteranno completamente la prospettiva sul Far West, facendo finalmente luce (anche se non senza un fondo di profonda ipocrisia) sul ruolo di carnefici avuto dai bianchi: Il piccolo grande uomo e Soldato blu.
Nei romanzi di Karl May i bianchi dalla parte della ragione sono pochi e sono sempre o di origine tedesca, come lo stesso Old Shatterhand, o “indianizzati”: meticci, adottati dai pellerossa o che scelgono di loro spontanea volontà di vivere tra i nativi adottandone stile e costumi. Un ottica quindi “rovesciata”, in cui viene inquadrata la barbarie in cui imperversa il Nuovo Mondo, e al contempo l’ammirazione per un popolo fiero e libero e spiritualmente spesso superiore ai pretesi uomini “civili” che in realtà spesso si rivelavano crudeli e inumani: per l’uomo bianco è sempre il profitto, il denaro a contare sopra ogni altra cosa, spesso persino sopra la vita.

Karl May travestito da Old Shatterhand

Karl May in guisa da Old Shatterhand

Le action figure ispirate ai personaggi di Karl May sono le più curate nei dettagli e con gli abiti più affascinanti, ricche dei più svariati accessori e dotate di una intera linea di completi, set e accessori ad esse dedicati tra i più belli e realistici del mondo Mattel di quegli anni. Ma c’è innanzitutto da dire che la serie viene concepita e distribuita nel 1975 con il nome Karl May come una linea a sé stante, totalmente indipendente dalla linea Big Jim: ne usa i medesimi corpi, ma non è parte di essa. Le pubblicità, i cataloghi e le confezioni di questa linea non riportano nemmeno il marchio Big Jim, anche se Big Jim compare come una sorta di mannequin per indossare gli outfit extra concepiti per ampliare il parco di personaggi base disponibile. È inoltre realizzata esclusivamente per il mercato centro/nord europeo: Germania, Francia, Belgio, Olanda… Laddove cioè, le storie dello scrittore tedesco sono più conosciute e dove negli anni sessanta ha avuto successo anche una serie cinematografica, la cui popolarità può essere considerata pari a quella di Guerre Stellari, composta da film di coproduzione europea tra vari stati e la cui musica è opera nientemeno che di Riz Ortolani. I protagonisti principali delle storie sono Old Shatterhand, nei film interpretato da Lex Barker (lo storico Tarzan degli anni cinquanta) e il suo fidato amico apache Winnetou (Pierre Brice). In alcune pellicole compare il solo Winnetou con al fianco Old Surehand (Stewart Granger) od Old Firehand (Rod Cameron). In pratica gli eroi principiali delle storie di Karl May che ritroveremo anche nella linea di giocattoli Mattel.
Alcuni di questi film sono stati distribuiti anche nelle sale italiane, ma il nome dei protagonisti è stato sempre cambiato: Old Shatterhan diventa John Raider, mentre Old Surehand viene ribattezzato Ringo, come nel film del 1965 Danza di guerra per Ringo (Der Ölprinz). Ma i film, che all’estero sono stati restaurati e resi disponibili in DVD, sono quasi irreperibili in italiano, se non per qualche sporadico passaggio televisivo su emittenti locali. L’ultimo film della serie interpretata dal Lex Barker, prodotto nel 1968, è L’uomo dal lungo fucile (Winnetou und Shatterhand im Tal der Toten). Poi la saga è passata alla televisione e dagli anni settanta ad oggi, si continuano a realizzare serie televisive e film per la tv che narrano le avventure del dotato fuciliere frutto della penna di Karl May.
In quei paesi dove invece le storie di Karl May sono praticamente sconosciute, cioè soprattutto Italia e Spagna, i personaggi che fanno parte della serie, vengono distribuiti come parte integrante della linea Big Jim, ribattezzati con un nuovo nome. Inizialmente infatti vengono presentati nei cataloghi e nelle pubblicità nel 1976 come “Gli amici del West di Big Jim”, assumendo poi il soprannome (non ufficiale) di “Il Vecchio West” tra i collezionisti. In Spagna la serie viene distribuita dalla Congost, che ha la licenza della Mattel per la commercializzazione di Big Jim, con ulteriori differenze nei nomi e nei personaggi, e le armi hanno una foggia differente rispetto a quelle statunitensi ed europee, soprattutto coltelli e pistole.

I 4 fucili della serie Karl May, dall'alto in basso: Kentucky, Bärentöter, Silberbüchse, Henrystutzen

I 4 fucili della serie Karl May, dall’alto in basso: Kentucky, Bärentöter, Silberbüchse, Henrystutzen

È quindi chiaro e assodato che sono nati prima Old Shatterhand e Winnetou, concepiti per la serie Karl May, e che le varianti Dakota Joe e Geronimo rappresentano un’alternativa per quei mercati laddove le storie di Karl May non erano conosciute e di conseguenza i nomi, difficili da pronunciare e memorizzare, non erano considerati i più appropriati. Old Shatterhand e Winnetou sono chiaramente l’incarnazione dei personaggi di Karl May, ciò è evidente dagli abiti, dagli accessori, ma soprattutto dalle armi: i fucili dei personaggi immaginari non sono delle armi reali, sono frutto della fantasia dello scrittore tedesco e sono esattamente quelli ideati da May per i suoi personaggi. Le armi vennero realizzate appositamente (non si sa se funzionanti o meno) nell’800, si possono vedere in alcune fotografie in cui lo scrittore appare agghindato come i suoi personaggi, e sono oggi esposte nel museo di Radeboeul, in Sassonia, a lui dedicato. Così i due fucili di Old Shatterhand, quello più grande, a due canne, che porta il nome di Bärentöter (qualcosa tipo “sterminatore di orsi”), e quello più piccolo, tipo Winchester, che porta il nome di Henrystutzen (“carabina Henry”, ispirata ad un fucile reale, il fucile Henry), così il fucile tempestato di borchie d’argento di Winnetou, il Silberbüchse (“fucile d’argento”), sono inequivocabilmente tutti ispirati a quelli pensati da May, e di conseguenza le prime due figure concepite, non posso essere altri che l’incarnazione (o sarebbe più appropriato dire la “plastificazione”?) dei due eroi principali Old Shatterhand e Winnetou.

Pubblicità in un Topolino del 1976

Pubblicità in un Topolino del 1976

Tracciare una storia lineare coerente e corretta della serie Karl May, qundi risulta un po’ difficile. In primo luogo perché viene prodotta in un periodo di convivenza tra le straight hands (le mani dritte con cui i Big Jim furono realizzati tra il 1972 e il 1976) e le grip hands (le mani prensili, di cui vennero dotati i Big Jim dal 1977 al 1986), c’è perciò una lunga convivenza dei primi personaggi con le mani dritte, accanto a successivi personaggi con le mani prensili. Ad ogni modo, a quanto pare, vengono distribuiti a due a due: i primi personaggi ufficiali realmente messi in circolazione sono Old Shatterhand/Dakota Joe e Winnetou/Geronimo tra il 1975 e il 1976, nel 1977 arrivano Old Surehand e Bloody Fox e, infine, nel 1978, Old Firehand e Nscho-Tschi. In Italia essi vengono presentati come “gli amici del West” affiancati da Chief Tankua, che in realtà è un “fuoriuscito” della serie P.A.C.K. del 1975, serie mai arrivata in Europa coma tale (fu concepita solo per il mercato statunitense e i personaggi distribuiti altrove senza tale marchio), e non c’entra assolutamente niente con la serie Karl May.
A complicare ulteriormente le cose ci sono le edizioni, come abbiamo detto, i medesimi personaggi vengono distribuiti, con nomi e in momenti differenti, in più serie diverse: per la serie Karl May i personaggi ad essa associati hanno tutti nomi derivati dalle opere dello scrittore sassone, mentre per il mercato italiano e per quello spagnolo, i personaggi vengono ribattezzati con nomi più facili da memorizzare e collegati a un immaginario collettivo più facilmente identificabile (Geronimo e Buffalo Bill sono personaggi storici). In Spagna, in particolare, i personaggi vengono distribuiti nella serie Oeste dalla Congost, che produce in licenza tutta la linea Big Jim, con delle sostanziali differenze di nomi, accessori e caratteristiche dei personaggi. Ma non basta: volendo fare i completisti esistono inoltre altre due serie di Big Jim con ambientazioni West, prodotte fuori dalla linea: i corpi del Big Jim sono stati infatti utilizzati per realizzare personaggi ispirati a due telefilm di ambientazione western celebri, e distribuiti solamente negli Stati Uniti. La prima di queste serie televisive è How the West was won (1976-1979, telefilm in Italia trasmesso come Alla conquista del West), per la quale vengono prodotti i personaggi di Zeb Machan con testa originale e di Lone Wolf, che è nientemeno che il Winnetou/Geronimo europeo. La seconda è invece The Life and Times of Grizzly Adams (1977-1978, da noi trasmessa come Grizzly Adams), per il quale vengono realizzati Grizzly Adams, con testa originale, e Nakoma, un personaggio pellerossa originale davvero interessante, per la cui testa viene riutilizzata quella di Bloody Fox/Bisonte Nero, ma con le trecce e delle pitture sul viso. Vogliamo poi parlare degli accessori western nel catalogo Big Jim fin dal 1973?
L’unica cosa certa è che la linea Karl May e i personaggi del West di Big Jim compaiono nel 1975 (Old Shatterhand e Winnetou), e rimane in catalogo fino al 1978-79, ma ritroviamo ancora Dakota Joe “economico” con le gambe tenute da elastici (tipo di attacco per le gambe in uso per tutti gli anni ottanta), anziché da sfere, per cui presumibilmente prodotto tra il 1980 e il 1981.

Old Shatterhand/Dakota Joe

Old Shatterhand/Dakota Joe

Old Shatterhand, il cui nome si può tradurre come “vecchio mano forte”, è l’eroe principale della serie che, così come tutti gli altri eroi “bianchi”, non è un cowboy ma uno scout, cioè un esploratore sullo stile di Davy Crocket, vestito in pelle scamosciata, ma non con il berretto di pelliccia di procione (che vedremo invece essere indossato da Old Firehand). Inoltre non è “nemico” degli indiani come la letteratura e il cinema del genere, almeno fino agli anni sessanta, ci ha abituato a vedere gli eroi bianchi della frontiera, ma è amico degli apache, in particolare di Winnetou. Old Shatterhand è inoltre il personaggio principale della serie e l’alter ego stesso dello scrittore Karl May, tanto che, come detto, lo si può vedere spesso ritratto in tal guisa. In Italia Old Shatterhand arriva, nel migliore dei casi, come Mano-di-Ferro, nei romanzi tradotti in italiano negli anni cinquanta, o nel peggiore dei casi, come abbiamo visto per i film degli anni sessanta, con il nome completamente stravolto e americanizzato in John Raider. Il nome utilizzato per la figura al di fuori della linea Karl May è Dakota Joe. Da dove deriva questo nome? L’unico Dakota Joe, o meglio Joe Dakota, che troviamo è il personaggio protagonista (impersonato da Jock Mahoney) di un film del 1957, Il ritorno di Joe Dakota (Joe Dakota), ma il personaggio è visibilmente diverso: tanto per cominciare è un cowboy e non uno scout, e poi indossa abiti molto più simili a quelli di Tex Willer che a quelli dell’esploratore Old Shatterhand: pantaloni marroni, camicia rossa, fazzoletto blu al collo e cappello da cowboy. Che c’entra questo con l’action figure prodotta dalla Mattel e perché un personaggio di vent’anni prima, protagonista di una sola pellicola dovrebbe essere così popolare? Lo ignoriamo e sospettiamo che l’omonimia sia del tutto casuale e che Dakota Joe sia l’ennesima traslitterazione fantasiosa del nome di Old Shatterhand.
Nella linea Big Jim dedicata al West, Old Shatterhand/Dakota Joe è quello che ha avuto più incarnazioni di tutti: se ne contano non menot di sette tipologie, considerando anche le differenti confezioni. La prima versione, uscita nel 1975, è quella classica, con la testa di Big Jeff a cui viene dipinta la barba, vestito con pantaloni e giacca di finta pelle scamosciata, stivali texani marroni, cappello da cowboy beige chiaro, cinturone con due pistole colt grigie, fondina e pugnale, calumet, corda e i due fucili Bärentöter e Henrystutzen. Questa versione, la prima distribuita contemporaneamente a Winnetou/Geronimo e la più comune e facile da reperire (anche se raramente completa di tutti gli accessori), è stata poi ridistribuita in seguito con le mani prensili. La versione con mani dritte è presente in due versioni: Karl May (la versione Karl May varia per un dettaglio: un nastro con dei dischetti sul cappello) e Gli amici del West, ma non nella Oeste Congost. Personalmente trovo che sia anche la versione più bella, quella meglio riuscita e che ogni collezionista di Big Jim che si rispetti dovrebbe avere. Con l’arrivo delle mani prensili le cose si fanno più complicate: nella serie Gli amici del West, come detto, questa stessa versione viene mantenuta tale e quale, cambiando unicamente le mani e la confezione. Nella serie Karl May si affaccia invece una versione del personaggio, con identico abbigliamento ma con una testa completamente diversa: ha i capelli veri, biondi e lunghi, e la barba bionda non è solamente dipinta ma è in rilievo. Questa testa, modellata appositamente per il personaggio, non verrà utilizzata per nessun’altra figura della linea. Questa versione è anche la più rara (e quindi costosa), ma ne esiste una versione ancora più rara in cui la barba non è bionda ma grigia (come nel personaggio impersonato da Lex Barker in alcuni film), distribuita con il nome Dakota Joe nella linea Oeste della Congost. Basta? Certo che no, perché di questo personaggio, nella sola variante Dakota Joe per il mercato italiano, ne viene commercializzata una sesta versione soprannominata dai collezionisti “economica”. La differenza sta nell’abbigliamento, nella scatola interamente di cartone e nel prezzo a cui viene venduto al pubblico: questo Dakota Joe indossa un paio di pantaloni in stoffa marrone al ginocchio, una giacca in panno e stivali alti marroni al ginocchio, modello “pirati”, infine è accessoriato di un cinturone con una sola pistola  e il solo fucile Henrystutzen. Anche di questa variante ne esistono certamente due versioni: una con le attaccature delle gambe a sfera (standard 1972-1980) e una con le attaccature a elastico (standard 1981-1986), il che fa presumere che il personaggio fosse ancora in produzione almeno nel 1980 o 1981. Questa variante, inoltre, presenta una differente pistola, che non è la classica colt grigia della linea West, ma una colt di colore blu scuro e realizzata in modo da poter essere impugnata dalle mani prensili.

Winnetou/Geronimo

Winnetou/Geronimo

Winnetou è il coprotagonista delle avvenutre di Old Shatterhand, è un po’ come Tonto per Lone Ranger (avventura che sembra sia stata ispirata proprio dai racconti di Karl May) o Cochise per Tex Willer: il pellerossa saggio e fedele al fianco del bianco protagonista delle avventure. Winnetou è un fiero e coraggioso capo indiano di una tribù di Apache Mescalero, che cerca una pacifica convivenza con i bianchi dopo averli combattuti a lungo per difendere l’esistenza e la libertà del suo popolo. Dopo un contrasto iniziale, stringe saldamente amicizia con il biondo Old Shatterhand, e ne diviene fedele amico, tanto che Old Shatterhand è sempre pronto ad abbandonare tutto per correre in suo soccorso.
Laddove la serie Karl May non arriva, il personaggio assume invece il nome di Geronimo. Si tratta di un evidente omaggio al personaggio storico, il combattivo apache che per ben 25 anni ha lottato fieramente contro lo sterminio del suo popolo. Non c’è perciò alcun dubbio sull’ovvia popolarità del personaggio, specialmente negli anni settanta in cui la storia della Conquista del West veniva messa in discussione e rivista sotto una nuova, e più corretta prospettiva: quella di chi quelle terre le abitava già da millenni, cioè i nativi americani. Winnetou/Geronimo viene distribuito in 5 varianti (6, se consideriamo anche Lone Wolf): la prima del 1976-77 con mani dritte, identica nella linea Karl May e Gli amici del West, di cui cambia solo il nome e la scatola (Winnetou e Geronimo), indossa pantaloni di (finto) camoscio con bande laterali, mocassini dello stesso materiale, una fascia in testa di carta plastificata e il fucile Silberbüchse. Lo stesso viene ridistribuito nel 1978 con le mani prensili e con l’aggiunta di una collana di denti nera, anche nella linea italiana, e, sempre come Geronimo, nella variante Oeste Congost, ma senza la collana nera. Infine, anche di questo ne viene prodotta nel 1978 la versione “economica” per l’Italia, con indosso solamente pantaloni di stoffa beige, la fascia in testa e il fucile Henrystutzen. Questa variante ha inoltre l’originale caratteristica di avere delle pitture corporali sul petto: dei segni rossi.

Old Surehand/Buffalo Bill

Old Surehand/Buffalo Bill

Old Surehand (letteramente “vecchio mano ferma”), il cui vero nome è Leo Bender, deve il suo soprannome al fatto di essere in grado di centrare qualsiasi obiettivo con il suo proiettile. Karl May lo descrive come un uomo muscoloso di alta statura e dai capelli lunghi. Indossa abiti in pelle, non porta la camicia, ed è un meticcio, dato che la madre è indiana. Nei film degli anni sessanta, Old Surehand è interpretato da Stewart Granger, ma la trama è solo vagamente ispirata ai romanzi di Karl May.
L’action figure di Old Surehand viene introdotta (a quanto pare nel 1977) direttamente con le mani prensili ed è presente in una sola versione, perfettamente identica nelle due edizioni europea e italiana, dove assume il nome di Buffalo Bill, mentre è completamente assente nella linea spagnola. Indossa una giacca in cuoio marrone chiaro, dei pantaloni in cuoio marrone scuro, un foulard bianco al collo, un paio di stivali texani marrone scuro e un cappello da cowboy beige chiaro. È equipaggiato di un cinturone con una sola pistola e del fucile Henrystutzen. Essenziale, dunque, rispetto ad altri personaggi dotati di mille accessori, ma anche una delle figure più affascinanti.
Non sappiamo il motivo della scelta del nome italiano, ma una vaga somiglianza con il personaggio storico di Buffalo Bill in effetti c’è, e un outfit presente in questa linea, detto “Pistolero” o “Old Shatterhand”, ricorda molto da vicino, soprattutto per gli stivali, gli abiti indossati da William Cody in molte fotografie dell’ottocento. Nei romanzi di Karl May Buffalo Bill appare però come un secondo nome (non ho ben capito se si tratti del vero nome o di un’identità alternativa del personaggio) di Old Firehand, che in effetti è un cacciatore di bisonti come lo è stato il celebre americano.
La testa di Old Surehand viene riutilizzata in seguito per un altro personaggio: viene infatti riciclata, con barba e capelli scuri, per Sandokan/Captain Flint della serie Pirati. Non penso sia nemmeno il caso di discutere se sia nato prima Old Surehand o Sandokan, poiché il primo personaggio, come parte della linea Karl May, viene concepito almeno un anno prima rispetto all’altro, anche se il successo di Sandokan, che porterà a commercializzare un grosso merchandising anche non ufficiale o non direttamente ispirato ai personaggi televisivi, e la serie West si accavallano. La serie dei Pirati, che comprende solo tre personaggi, è stata distribuita infatti solo nel 1978 e per tutte e tre le figure sono state riciclate teste preesistenti.

Bloody Fox/Bisonte Nero

Bloody Fox/Bisonte Nero

Bloody Fox (letterlamente “Volpe Sanguinante”) ci viene presentato come un indiano, che indossa una pelle di bisonte, con tanto di corna, sulla testa. In realtà, nelle storie di Karl May, Bloody-Fox è un bianco, di origine tedesca, i cui genitori vengono trucidati quando egli è ancora un bambino. Dopo la strage viene ritrovato coperto di sangue e da ciò deriva il suo nome. Questo personaggio appare anche nel film La battaglia di fort Apache (Old Shatterhand, 1964), dove i genitori olandesi vengono uccisi da una banda di comanche, pagata da dei fuorilegge a loro volta al soldo di un ufficiale statunitense corrotto, che intende addossare la colpa agli apache, così da avere il pretesto per sterminarli e impossessarsi dei territori dove vivono. Una volta cresciuto Bloody-Fox assume un’identità segreta: The Avenging Ghost (lo spirito vendicatore), ovvero l’indiano con la pelle di bufalo e armato di fucile Kentucky (stavolta un fucile realmente esistente e detto anche long rifle), che tutti conosciamo attraverso il giocattolo Mattel! Mi ero sempre chiesto, infatti, che ci facesse un indiano con il cinturone da pistolero con due colt… ecco svelato l’arcano! Egli è un vendicatore mascherato, insomma, una sorta di “supereroe” come L’Uomo Mascherato o Batman, con una doppia identità segreta! Non è fantastico? Ciò ci permette, perciò, di alternare l’abbigliamento da pellerossa con quello da scout, così da giocare con la sua doppia identità! Adesso che lo so…
Questo personaggio fa la sua apparizione, accanto a Old Surehand, nel 1977, ha le mani prensili ed è perfettamente identico nelle versioni Karl May e Gli amici del West, cambia solo nome e confezione, nel secondo caso, infatti, assume il nome di Bisonte Nero. Indossa un paio di pantaloni in pelle scamosciata color ocra e mocassini dello stesso colore e materiale, una giacca beige in vellutino e una pelliccia di bisonte con le corna sulla testa, che scende a mo’ di mantello. È inoltre equipaggiato di cinturone con due pistole, fondina con coltello, una sorta di flagello di plastica rigida, il già nominato fucile Kentucky, tracolla con tasche porta polvere da sparo. La versione Congost differisce, oltre che per il nome, reso in spagnolo come Bisonte Negro, anche per gli accessori: al posto del cinturone con due pistole e la fondina con pugnale, indossa una normale cintura marrone a cui è appesa una fondina simil camoscio con pugnale. Stringe inoltre il fucile, ma non il flagello.
Un’immagine presente nel catalogo Big Jim del 1977 mostra la figura con alcune differenze rispetto a quella poi realmente distribuita. Nei cataloghi, che venivano realizzati con anticipo rispetto alla commercializzazione dei giocattoli, venivano spesso presentati dei prototipi, i cui accessori in alcuni casi venivano poi modificati o sostituiti. Nel catalogo Bisonte Nero impugna infatti una frusta, anziché il flagello, e la tracolla con sacche porta polvere da sparo è in stoffa, anziché in plastica.

Old Firehand/Old Kentuck

Old Firehand/Old Kentuck

Old Firehand è, nel mondo creato da Karl May, un cacciatore di bisonti non più giovanissimo, che indossa sempre un berretto di procione. Il nome “Firehand” gli deriva dall’essere uno dei migliori tiratori del West. È di origine tedesca e la prima moglie è morta nella traversata dell’oceano. Si è poi risposato e ha avuto dei figli. Non mi è ben chiaro il rapporto che ha con gli altri personaggi della saga, ma nei film sicuramente ha a che fare con Winnetou.
Nella serie Karl May della Mattel, Old Firehand è uno dei personaggi più accessoriati: indossa pantaloni con striscia laterale colorata e giacca dello stesso materiale, finta pelle scamosciata, stivali texani marroni, bettetto di procione, collana dentata, cinturone con due pistole, fondina con pugnale, calumet, ascia marrone e due fucili: Kentucky (da cui probabilmente il nome italiano del personaggio) e Henrystutzen, più la corda. La versione italiana del personaggio viene ribattezzata Old Kentuck e non differisce in minima parte dalla versione europea, mentre differisce sicuramente la versione spagnola, a cominciare dal nome, Kid Buffalo. Questi indossa un cinturone con una sola pistola, fondina di finta pelle camosciata con pugnale, non ha né calumet, né, alla faccia della fama di tiratore esperto del personaggio Karl May, nessun fucile!
Questo personaggio è probabilmente il meno popolare della serie, il meno conosciuto, di conseguenza pochi gli esemplari venduti e quindi maggiori i fondi di magazzino che permettono di trovarlo in buone condizioni, anche se la rarità porta a conseguenti costi più elevati. Personalmente non lo ricordavo affatto, non ricordavo nemmeno di averlo visto nei cataloghi dell’epoca: tra i personaggi minori della serie tutti conoscono Fresca Rugiada, ma nessuno Old Kentuck. Invece c’è, nel catalogo del 1978, accanto a Fresca Rugiada: questi sono i due ultimi personaggi introddotti nella linea.

Ntscho-Tschi/Fresca Rugiada

Ntscho-Tschi/Fresca Rugiada

Nscho-Tschi è l’impronunciabile (bisogna applicare le regole di pronucnia tedesche, quindi il nome risulta come “N-sciò T-scì”) sqaw il cui nome significherebbe “Bella Giornata”. Non è quindi molto lontano il significato del nome da quello che viene dato alla versione italiana del giocattolo, cioè Fresca Rugiada. Lo stesso personaggio, invece, nella linea Oeste Congost appare con un più generico India Apache, che significa cioè semplicemente “indiana apache”. Nscho-Tschi è, nell’immaginario di Karl May, una bellissima indianina dalle lunghissime trecce nere, sorella di Winnetou, che si innamora e sposa Old Shatterhand, dopo averne curato le ferite. Quella vecchia lenza di Old Shatterhand si rivela così l’asso pigliatutto della saga, mentre tutti abbiamo sempre pensato che lei se l’intendesse con Winnetou (chissà quante relazioni inconsapevolmente incestuose sono state create tra i due personaggi!) o con Bloody Fox (o anche con tutti e due contemporaneamente: insomma, non era forse un indizio il copricapo di Bisonte Nero?). E infatti se Old Shatterhand è l’alter ego dello scrittore Karl May, Nscho-Tschi sembra essere quello della di lui moglie, questo almeno è quel poco che riesco a comprendere dal tedesco della voce a lei dedicata nel Wiki tedesco dedicato a Karl May. Nei celebri film degli anni sessanta Nscho-Tschi viene impersonata dalla bellissima Marie Versini, che ne definisce sicuramente il personaggio in modo perfetto, un po’ come Carole André per La Perla di Labuan. Non le rende quindi assolutamente giustizia il personaggio distribuito nel 1978 nella linea Karl May/Gli amici del West/Oeste, che è considerato solitamente dai collezionisti un po’ bruttino. Ma Nscho-Tschi è anche l’unica donna dell’intera linea di giocattoli Big Jim, il che la porterebbe a sottoporsi a un’intensa corvée sessuale, sempre che non si voglia prendere il considerazione il sospetto omoerotismo di buona parte dei personaggi…
Per realizzare la moglie di Old Shatterhand, dunque, non era possibile utilizzare per ovvie ragioni il corpo standard delle figure maschili, non si poteva pensare nemmeno di usare quello di Barbie, una stangona che avrebbe fatto sfigurare i poveri maschietti (30cm contro i soli 25 dei Big Jim), si fa ricorso così a quello di un’altra linea di action doll della Mattel, allora molto popolare: la mamma della Famiglia Felice. La figura è comunque davvero ben realizzata per i dettagli dell’abbigliamento e la ricchezza degli accessori: oltre al lungo abito, su cui indossa un corpetto decorato, un paio di mocassini pelosi e una fascia in testa in stoffa, le vengono fornite in dotazione ben due borsette in stile etnico, che negli anni settanta erano molto alla moda, una gerla, una brocca e una giara. Non c’è molto da dire invece sulle edizioni del personaggio: la bambolina è perfettamente identica, cambiano solo il nome e, ovviamente, la scatola in cui viene distribuita, nelle serie Karl May e Gli amici del West; nella Oeste spagnola, invece, ha svariati accessori in meno: una sola borsetta e la sola brocca (di colore differente), senza né gerla né giara.

La tenda indiana e la canoa

La tenda indiana e la canoa

La linea viene poi completata da un sacco di bellissimi outfit, accessori, set, mezzi di trasporto, ecc. Innanzitutto i cavalli dei due eroi principali, ovvero Hatatitla (Tempest, nella versione Gli amici del West), il cavallo marrone di Old Shatterhand, e Iltschi (Pinto, nell’edizione italiana), il cavallo nero di Winnetou. Per Winnetou c’è poi una favolosa tenda indiana (bianca nell’edizione Karl May, gialla in quella Gli amici del West, ma decorata con i medesimi disegni) e una canoa. Per i “bianchi” invece compare un set del forte presidiato dai soldati blu e uno strepitoso, e bramato da ogni bimbo, carro western trainato da due cavalli! Infine si aggiungono una serie di confezioni di soli accessori (contenenti ad esempio selle, armi, attrezzi da lavoro, pentolame, ecc.) e di meravigliosi outfit, tra i quali ricordiamo il “pistolero” in abito da scout (chiamato anche semplicemente outfit “Old Shatterhand”, perché completo alternativo destinato al personaggio), lo sceriffo, la guida indiana (che si fa solitamente indossare a Chief Tankua), lo scout, il “pistolero nero”, l’ufficiale di cavalleria, il maniscalco, il cassiere della banca, il guerigliero messicano (che si fa indossare al personaggio di The Whip), il pony express, il cercatore d’oro e numerosi outfit da pellerossa (capo indiano, stregone, ecc.). Sembrerebbero inoltre esistere (o sono forse solo apparsi nei cataloghi Karl May e mai messi in commercio?) anche un set miniera e un… treno da fa assaltare dagli indiani!

Chief Tankua

Chief Tankua

Per quanto riguarda la serie Karl May abbiamo chiuso qui, ma come detto, in Italia, tra gli “Amici del West di Big Jim”, viene inserito un po’ a forza anche il personaggio di Chief Tankua fin dal 1975. Chief Tankua nasce in realtà come Warpath, uno dei personaggi che fanno parte della serie statunitense P.A.C.K. (l’ultima distribuita in Nord America, dove il giocattolo ha avuto poca fortuna, dopodiché Big Jim ha fatto fagotto e si è trasferito armi e bagagli in Europa per il resto della sua vita: del resto non facevano così anche gli attori hollywoodiani che faticavano a trovare ingaggi nel loro paese?): i suoi simboli, il lupo tatuato sulla mano sinistra, la cintura con lo stesso emblema, gli stivali con l’impronta della zampa del canino, sono un identificativo comune presente anche in tutti gli altri personaggi della serie: Big Jim The Leader e Double Trouble, The Whip, Torpedo Fist, Dr. Steel. In Europa, e soprattutto in Italia, il personaggio viene distribuito come Chief Tankua, e a differenza dei suoi compagni del P.A.C.K., continua a venir prodotto, dotato di mani prensili, anche quando Big Jim Due Facce e The Whip scompariranno dalla linea. È infatti nei cataloghi dal 1975 al 1978, affiancato a Dakota Joe e Geronimo, come parte integrante della linea West.
Chief Tankua è un pellerossa (metropolitano?), sì, ma è un pellerossa del XX secolo, mentre la serie West è ambientata nell’ottocento: con i racconti di Karl May, da cui sono invece tratti tutti gli altri personaggi della serie, non c’entra niente, ne ha alcunché da spartire con l’immaginario ottocentesco e con il mondo della frontiera. Indossa abiti moderni, seppure in tono con la sua etnia: stivali camperos marroni (modello detto “P.A.C.K.” tra i collezionisti), un paio di blue jeans a zampa sfrangiati molto hippy, un gillet di pelle allacciato sul davanti, cintura marrone con sulla fibbia l’effige del lupo e, ma per fortuna solo nella serie P.A.C.K., un orrendo cappellaccio nero. È inoltre armato di arco e frecce, riposte in una faretra che in realtà è la fondina del machete di Big Jeff riciclata. Inoltre nella prima versione straight hand, l’arco ha un alloggio per la mano dritta che non lo può “impugnare” propriamente, presenta anch’esso l’effige del lupo ed è di colore argento (la versione marrone dello stesso fa parte invece del set della canoa); nella tarda versione grip hand, invece, l’arco marrone può essere impugnato e l’effige scompare.
Detto questo comunque va considerato che per i bimbi queste sottigliezze non hanno alcun senso e salti temporali, anacronismi e incongruenze possono coesistere senza alcun problema: in fondo chissenefrega? È il mondo della fantasia e del gioco e quindi nel West ci possiamo mettere chi vogliamo, anche i pirati o il Robot Spaziale di 004!

Outfit Cowboy 8860 del 1973 e 7394 del 1975

Outfit Cowboy 8860 del 1973 e 7394 del 1975

Ma in tutto questo Big Jim, cioè lui, Jimmy, che fine ha fatto? Nella linea Karl May Big Jim non c’entra proprio niente! Ciononostante Big Jim cerca di adattarsi, e anche lui comincia a indossare completi da cowboy per dar manforte a Old Shatterhand e Winnetou contro i vari “ufficiale di cavalleria” o “guerrigliero messicano”. Viene così usato come modello a cui far indossare i vari completi da sceriffo o da cowboy resi disponibili nella linea per ampliarne la gamma di personaggi (completi anch’essi ispirati all’universo di Karl May), comparendo in cataloghi e pubblicità, ma fa solo da comparsa. In Italia, invece, continua ad essere la prima donna e gli “amici del West” sono solo dei comprimari al suo fianco. Ma contro chi si battono tutti uniti? Un nemico vero e proprio non c’è: nelle pubblicità presenti su Topolino, viene tirato in ballo il solito Dr. Steel, che nella precedente serie P.A.C.K. era diventato “buono” (OK, questa redenzione è avvenuta solo oltreoceano), ma qui non c’entra davvero proprio un piffero.

Fin dal 1973 sono inoltre presenti nella linea Big Jim alcuni outfit “Cowboy”, il primo, e probabilmente il più celebre, è quello in cui il nostro indossa blue jeans, stivali texani, camicia con tessuto “tovagliato” rosso e blu, gilettino in vellutino beige e cappello da cowboy marrone. Questo primo “vaccaro” è però moderno, è semplicemente un mandriano degli anni settanta che vive in un qualche ranch e accudisce cavalli. Non ha nemmeno un’arma, porta con sé solamente un lazo e indossa una normale cintura marrone. Il successivo outfit “Cowboy”, esce nel 1975 (e viene in seguito riproposto tale e quale nel 1977), e probabilmente è già pensato per far compagnia ai neonati Old Shatterhan e Winnetou: la giacca in vellutino simil camoscio è identica nella fattura a quella portata da Old Shatterhand, ma è di color rosso, sottto indossa un paio di pantaloni marroni di stoffa, molto più ottocenteschi, i soliti stivali texani e cappello marrone. Non indossa cinture, ma porta con sé un fucile, modello classico Winchester che è comunissimo in molti degli outfit della prima metà degli anni settanta. Ecco infine nel 1976 il terzo e definitivo outfit Cowboy, che verrà riproposto nel 1977 nella linea Karl May: stavolta Big Jim indossa jeans, una camicia a scacchi rossa e bianca, dei copripantaloni in finta pelle chiara, un gillet in finta pelle marrone scuro, un foulard giallo (è lo stesso che ritroviamo anche in alcuni altri outfit tra cui quelli “Ufficiale di cavalleria” e “Gaucho”), i soliti stivali e cappello da cowboy e, finalmente, un bel cinturone con due pistole!
Il ruolo che più spesso gli viene affidato è comunque quello di tutore della legge: lo si vede frequentemente indossare l’outfit da “Sceriffo”, anche conosciuto come “Texan Ranger”, e che ricorda un po’ quello di Lone Ranger (gli manca la mascherina, ma ci siamo abbastanza): pantalone verde-azzurro scuro, camcia verde-azzurro chiaro, gillet in pelle nera con stella, stivali texani neri, foulard giallo, cappello bianco e doppio cinturone.

Insomma, ce n’è a sufficienza per riempire di fantastiche avventure i lunghi e tediosi pomeriggi invernali altrimenti destinati a fare i compiti!

Altre immagini

Collegamenti

Karl-May-Wiki (in tedesco)
I film di tratti dai racconti di Karl May su Wikipedia (in inglese)
La serie Karl May su Big Jim Forum
La serie Il Vecchio West su Big Jim Forum
La serie Oeste Congost su Big Jim Forum
Le serie When The West Was Won e Grizzly Addams su Big Jim Forum
La serie Karl May su birteff.de (in tedesco)
Le serie Karl May e Il Vecchio West su big-jim.eu (in inglese)
La serie Karl May su Big Jim News (in inglese)
I cavalli di Big Jim su Big Jim Heroes & Horses (in inglese)

Grazie agli utenti del Big Jim Forum, senza i quali non avrei mai potuto completare quest’articolo con tutte le informazioni corrette!

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Responses

  1. […] europea tratta dai racconti di Karl May, ne abbiamo parlato a proposito della serie di giocattoli Gli amici del West di Big Jim), suo servitore che tenta la fuga assieme all’amico Shem (Gareth Thomas);  Octavia […]


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