Pubblicato da: F.C.N. | 30 maggio 2014

Star Maidens

La copertina del DVD britannico

La copertina del DVD britannico

Chi viaggia sopra la quarantina, se non attorno alla cinquantina, avrà certamente memoria della strepitosa serie italo-britannica Spazio 1999, forse conserverà anche il ricordo di UFO, Il prigioniero e della serie classica Doctor Who (sì, ne esiste una serie classica, non si tratta di un telefilm nuovo…), molto più difficilmente, invece, ci si potrà ricordare di Star Maidens (Le filles du ciel in Francia e Die Mädchen aus dem Weltraum in Germania), giunto nel nostro paese con il titolo di Medusa, poiché trasmessa probabilmente solo in alcune regioni italiane da emittenti locali. Io, infatti, sono tra le tante persone che non ricordano assolutamente di averla mai vista programmata in italiano, assieme ad altri gioielli di fantascienza televisiva del passato dimenticati o mai doppiati e distribuiti nel nostro paese.
Il Regno Unito, tra gli anni sessanta e settanta (così come fortunatamente è tornato ad esserlo negli ultimi dieci anni) è stato molto attivo nella produzione di fantascienza per la televisione, basti ad esempio ricordare i primi esperimenti degli anni cinquanta con le serie del dottor Quatermass o la inquietante Zaffiro e Acciaio di fine anni settanta. Per la verità neanche la Germania era del tutto nuova alle serie di fantascienza, era già stata prodotta infatti durante gli anni sessanta la stupenda serie in bianco e nero Le fantastiche avventure dell’astronave Orion (Raumpatrouille – Die phantastischen Abenteuer des Raumschiffs Orion), giunta anche in Italia e trasmessa dalla Rai, purtroppo mai più riprogrammata (ma distribuita fortunatamente in un bel cofanetto in DVD dalla DNC), ma ugualmente degna di occupare un posto di rilievo nella fantascienza televisiva di quegli anni.

La città sotterranea

Star Maidens è una produzione tedesca-scozzese, trasmessa nell’autunno del 1976 con un budget di 50.000 sterline a puntata, che si fa ricordare, nei paesi di influenza anglosassone e germanica, per i favolosi scenari (modellini) della città sul pianeta Medusa, costituita in prevalenza da elementi sferici, frutto della fantasia visionaria di Keith Wilson, il medesimo responsabile del design di Base Alpha e dei mondi alieni di Spazio 1999. Potete facilmente immaginare che cosa sia questa serie, osservando il mondo alieno e i costumi presenti nel nono episodio della prima stagione della serie Spazio 1999, Il pianeta incantato (Guardian of Piri), episodio in cui fa la sua prima apparizione l’incantevole Catherine Schell, che poi ritornerà nella seconda stagione nei panni di Maya.
Star Maidens è un telefilm, girato interamente in formato 16mm a colori, attraversato da quel gusto estetico fantascientifico dal sapore visionario e psichedelico, tipico del decennio in cui venne realizzato, condito da una miscela di colore, fantascienza, eros e dominazione femminile. Ci troviamo infatti in una società aliena fortemente matriarcale, anzi, dominata da donne belle e sensuali, in cui gli uomini sono tutti schiavi destinati al lavoro manuale o, poverini, al piacere sessuale delle donne dominanti. Ciò probabilmente riflette più che in qualsiasi altra opera fantascientifica di quel periodo, l’impatto che aveva sulla psicologia maschile della società il movimento femminista negli anni settanta.
La serie è inoltre caratterizzata da una forte connotazione sexy, con quello spirito fantasy erotico che possiamo ritrovare in opere come Barbarella di Roger Vadim o Gwendoline di Just Jaeckin (lo stesso regista di Emmanuelle e Histoire d’O), evidente sin dai costumi delle aliene, composto da abitini succinti pieni di buchi e scollature e stivaloni zeppati. Ma caratterizzato anche dall’idea sadomasochista del gioco di sottomissione degli uomini a un gruppo di belle donne dispotiche, che destinano i maschi al proprio piacere erotico e ai lavori di fatica…

L'astronave Nemesis

L’astronave Nemesis

La serie  è ambientata per metà sul pianeta alieno Medusa e per metà sul pianeta Terra, in un continuo scambio di ruoli sessuali e di visite: i terrestri su Medusa e i medusani sulla Terra. Medusa è un pianeta dove le donne comandano, riservandosi i lavori intellettuali, e gli uomini, ridotti in schiavitù, ne sono la manodopera e il trastullo erotico. Il popolo di Medusa inoltre vive sottoterra, a causa di un cataclisma che ne ha distrutto la città costituita da edifici a forma sferica. Ma gli uomini non sono tutti felici di questa idilliaca situazione (infatti, passare tutto il tempo a fare sesso con donne bellissime: che brutta vita!), così Adam e Shem, rubata una navicella spaziale, la Nemesis, fuggono sul nostro pianeta che hanno saputo essere governato dagli uomini e al loro inseguimento si gettano Fulvia e Octavia, capo della sicurezza.
Qui, dopo varie peripezie, i due verranno catturati grazie ad una macchina, il “cannone degli incubi” (!!!), che provoca in in loro continue allucinazioni, e i due, assieme ai terrestri Liz e Rudi, presi in ostaggio dalle medusane, vengono trasportati su Medusa.
Un guasto alla navicella fa sì, però, che soltanto una parte dell’equipaggio termini il viaggio, mentre Adam e Fulvia saranno costretti a fare ritorno sulla Terra dove dovranno vedersela con servizi segreti intenzionati a impossessarsi dei segreti della superiore tecnologia del pianeta Medusa e con un gruppo di estremiste femministe (lesbiche?) che intendono convertire Fulvia alla loro causa.
Nel frattempo sul pianeta Medusa i due terrestri vengono divisi: Rudi è destinato a una vita di lavoro come operaio mentre per Liz non rimane che piegarsi a una dura esistenza fatta di ozio e lussuria. Le viene affidato il domestico Ercule, un muscoloso beef-cake che farebbe la fortuna di riviste di “uomini per uomini”, ma che ella rifiuta, adducendo come scusa di non apprezzare i maschi di Medusa. Viene così sottoposta ad un test, attraverso una buffa macchina chiamata Sexometer, che proietta immagini degne di un calendario di Tom of Finland, ma che lei riesce a far saltare…
Medusa è così minacciata da differenti forze: dall’inquinamento delle piogge acide che ne corrodono la superficie e dall’influenza terrestre, che, importando il virus responsabile del raffreddore, mette in difficoltà il sistema immunitario dei medusani che non sa combattere. Dopo ulteriori tentativi di fuga da parte di Adam e Shem,  la storia termina con una riappacificazione tra le donne e gli uomini del pianeta che si uniscono per combattere una minaccia aliena proveniente dallo spazio profondo…

Poliziotte medusiane

Poliziotte medusiane

Interpreti delle sole 13 puntate che compongono la serie sono attori poco conosciuti al pubblico italiano, che vengono qui vestiti e truccati in modo da apparire una sorta di “alieni glam”, visto che, così come per Spazio 1999, il make up dell’alieno non consiste che in qualche acconciatura bizzarra, un po’ di brillantini e costumi sgargianti. Così è infatti per la “regina”, o meglio, il presidente Clara (Dawn Addams) del pianeta Medusa, che indossa un curioso copricapo a forma di parrucca ricoperto di lustrini, che ricorda vagamente alcuni antichi copricapi egizi, ma di sicuro effetto “alieno”. Lei rappresenta indubbiamente la figura della matriarca, in questa società “al contrario”, che dispensa saggezza al proprio Consiglio.
Ma la serie non ha dei veri e propri protagonisti principali, perché un po’ tutti i personaggi di volta in volta vengono messi sotto i riflettori. Abbiamo così gli extraterrestri Fulvia (Judy Geeson), membro del Consiglio di Medusa e brillante scienziato; Adam (Pierre Brice, il celebre Winnetou della saga cinematografica Western europea tratta dai racconti di Karl May, ne abbiamo parlato a proposito della serie di giocattoli Gli amici del West di Big Jim), suo servitore che tenta la fuga assieme all’amico Shem (Gareth Thomas);  Octavia (Christiane Kruger), capo della sicurezza di Medusa che impersonifica la dominazione femminile sul maschio; i terrestri Liz Becker (Lisa Harrow) e Rudi Schmidt (Christian Qaudflieg), due scienziati rapiti e trasportati sul pianeta Medusa dopo aver avvistato la navicella Nemesis atterare sul nostro pianeta con i due fuggiaschi, e infine il professor Evans (Derek Farr), capo dell’Istituto scozzese di Radio Astronomia, il cui scopo nella vita è venire in contatto con intelligenze aliene, sogno che si avvera quando Medusa verrà in contatto con la Terra.

Il CD contenente la colonna sonora

Il CD contenente la colonna sonora

Questo telefilm di fantascienza che riesce a mescolare erotismo sadomasochista, fantasy, kitsch, glam e una certa dose di camp, non ci risulta ancora distribuito in italiano, ma solamente in un DVD britannico, in lingua inglese, e in uno tedesco. Tra i due ho scelto il primo, dato che mentre l’inglese lo mastico discretamente, del tedesco non ne capisco una parola. Tuttavia l’edizione inglese non sembra sia più reperibile in rete, trovandovi esclusivamente quella tedesca.
La strepitosa colonna sonora di Berry Lipman è stata distribuita in CD nel 1999 da All Score Media e risulta anch’essa ormai abbastanza rara e costosa (la trovate su Discogs), e contiene tutta una serie di squisiti brani dal sapore tardo lounge, contaminato con la musica cosmica che si stava diffondendo in quegli anni e che trovava tra i suoi esponenti gruppi come i Rockets o gli Space.

COLLEGAMENTI
Medusa
su Wikipedia
Star Maidens su Animus Web (in inglese)

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Responses

  1. Io invece me lo ricordo. Lo davano su Junior TV negli anni 90. La coreogafia era deprimente, ma negli anni 90 ero troppo piccolo per accorgermene. L’emittente aveva pero’ comprato solo alcune puntate (come fecero altre emittenti con i Cavalieri dello Zodiaco, che ricominciavano da capo dopo la casa di Gemini) per cui io avro’ guardato per un anno ininterrottamente le stesse puntate, senza capirne mai la trama. Ricordo molto bene una cosa: le donne terrestri si erano adagiate perfettamente all’ambiente di Medusa. Mentre l’uomo sollecitava per essere rilasciato. Tento’ anche la fuga. C’e’ un modo per trovarlo in italiano?

    • Ah, negli anni Novanta addirittura? Credevo fosse circolato solamente negli anni settanta in Italia. Allora c’è qualche speranza di recuperarlo. Purtroppo, se come dici non sono nemmeno state trasmesse tutte le puntate, allora la possibilità di creare magari un demux con i dvd britannici e l’audio italiano risulta inutile.
      Bisognerebbe qualcuno che capisca cosa diavolo dicano (io faccio un po’ fatica, il mio orecchio inglese è pessimo), si potrebbe cercare almeno di creare i sottotitoli in italiano.
      No, purtroppo non ho notizia alcuna di una versione doppiata in italiano. Che io sappia esistono solamente le edizioni in DVD britannica e tedesca, per altro credo anche ormai difficili da reperire.


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