Pubblicato da: F.C.N. | 17 marzo 2017

Heino, il Signore delle Tenebre

L’LP di Mit freundlichen Grüssen

Adoro le cover inaspettate, balzane e fuori contesto. Quelle che posso essere considerate vere e proprie rivisitazioni, forti di un riarrangiamento che stravolga il brano così come originalmente concepito e dell’esecuzione da parte di un ensemble radicalmente diverso se non opposto a quello originale. Solitamente si tratta di esperimenti estemporanei, un brano per disco, più raramente questi esperimenti formano interi album. Non stiamo parlando qui di cover band, che sono tutt’altra cosa, cioè sostanzialmente una “copia” più simile possibile all’originale offerta al pubblico in sostituzione dello stesso.
Mentre da anni è divenuta un’abitudine produrre album tributo a un celebre artista, in cui i suoi brani più noti vengano rivisitati in versioni squisitamente “rivedute e corrette”, molto più raro è che un artista pubblichi un intero album di cover. Nel primo caso sono dell’idea che il più strabiliante esempio sia quello proveniente dal mondo del metal, quando nel 2001 l’etichetta tedesca Nuclear Blast ha avuto la balzana idea di realizzare un album tributo agli ABBA, rivisitando le loro hit in chiave heavy metal: A Tribute to ABBA è qualcosa di incredibilmente spiazzante e stupefacente.
Tralasciando l’intera opera della sublime The Ukulele Orchestra of Great Britain, nel caso di album di cover provenienti dalla discografia di un singolo musicista mi vengono in mente tre grandi esempi. Il primo è il capolavoro assoluto Through The Looking Glass di Siouxsie & The Banshees del 1987, uno dei più bei dischi usciti negli anni Ottanta e uno dei migliori del gruppo di Susan Ballion. Il secondo è Nouvelle Vague, pubblicato nel 2004 dall’omonima formazione francese che si occupò di rivisitare in chiave lounge alcuni grandi classici punk e new wave. Il terzo è quello del cantante tedesco Heino, che voi ben sapete quanto Abastor adori e sia una delle poche voci italiane – assieme forse solo a Orrore e 33 giri – a divulgarne l’opera: Mit freundlichen Grüssen (letteralmente “Cordiali saluti”), un album di cover di brani hard rock, eseguiti non in versione Schlager, come ci si potrebbe aspettare da lui, ma proprio in versione rock!

Heino, il signore delle tenebre

Qualche anno fa Heino aveva annunciato di volersi ritirare dalle scene, dedicandosi unicamente all’amore per la propria moglie Hannelore e al suo Rathaus-Café a Bad Münstereifel, nel Land del Nordrhein-Westfalen. Aveva abbandonato, probabilmente, solamente l’attività dal vivo, le tournée, certamente stancanti e troppo impegnative, perché di certo non aveva smesso di produrre dischi. Certo è ben difficile mettere ordine nella discografia di Heino, solo a guardare quanto elencato su Discogs (che, è bene ricordare, è un database popolato manualmente dagli utenti e come tale per definizione incompleto) c’è da prendere paura. Già è dura districarsi tra album originali, raccolte ufficiali e non ufficiali – che sono tantissime – capire cosa è uscito e quando. Ma risulta chiaro che Heino non ha mai smesso di cantare e di produrre dischi e se andate a dare un’occhiata alla discografia presente nella voce del Wikipedia tedesco vi apparirà subito chiara la continuità della sua opera.
Non senza una buona dose di autoironia, già a partire dal 1989 (anno in cui scoppia la moda dell’acid house), Heino aveva iniziato a rivisitare i propri classici in versione dance elettronica, proseguendo alternativamente alla parallela carriera “classica” in questo versante almeno fino al 2002. Quell’anno esce infatti lo strabiliante Blau blüht der Enzian (Blau, Blau, Blau) cantato assieme alla prosperosa cantante austriaca Antonia aus Tirol. Questa ragazzotta, così come il suo conterraneo DJ Ötzi (forse uno dei pochi cantanti Schlager conosciuti anche in Italia), fa parte dell’ondata Schlager-Dance mitteleuropea, che a partire dagli anni novanta ha preso a rivisitare la tradizione folk e Schlager combinandola pericolosamente con la techno-house.
Nel 2013 ecco Heino ritornare (se mai se n’era veramente andato via) in pompa magna riproponendo sé stesso in una nuova veste, totalmente riveduta nel genere e nel look, con una nuova serie di concerti affiancato da musicisti metallari e con un nuovo sfavillante disco. Abbandonata l’abituale uniforme, costituita da dolcevita e giacca rossa, e il suo modo di presentarsi “tranquillizzante”, tanto caro alle mamme e alle nonne teutoniche, riappare circondato di croci e teschi e indossando abiti di pelle nera borchiati, anelli, collane e reggendosi su di un bastone sormontato da un teschio. Con la “conversione” si fa rappresentare da un nuovo logo: un teschio con parrucca bionda e occhiali da sole, suoi storici “marchi” che lo distinguono e lo caratterizzano da sempre. Non manca nemmeno la produzione di un nuovo merchandising reperibile nel suo “der Fanshop“, compreso un nuovo profumo chiamato Enzian, come il suo brano più famoso. Dico “nuovo” perché già ne aveva commercializzata una serie negli anni Novanta, di cui posso vantare il possesso degli occhiali da sole, del profumo “per lui” e della bambola in ceramica che lo raffigura.

Il CD di Mit freundlichen Grüssen

Con questa conversione al metallo pesante, Heino dà alle stampe, appunto, il nuovo disco Mit freundlichen Grüssen, pubblicato il 1° febbraio del 2013 in una prima edizione in CD (con in copertina la dicitura “Die verboten Album!!!”, cioè “l’album proibito”)  e contemporaneamente in download digitale con due tracce extra. Questa uscita discografica dell’Odino della musica Schlager, si distacca in modo sorprendentemente marcato dalla sua discografia perché non solo per la prima volta in assoluto si dedica a un genere come il rock, ma anche dal suo repertorio tradizionale, radicato nel folk germanico più vero e profondo e grazie al quale ha stimolato più di una polemica. Heino infatti canta, in una versione pop rock di compromesso, brani musicali di artisti provenienti dalle scene industrial metal come Rammstein, ma anche punk, Neue Deutsche Welle e persino hip-hop. Ma Heino si conferma nel suo fermo nazionalismo come un precursore della Neue Deutsche Härte (filosofia che non sarebbe male approdasse all’Eurofestival, dove ormai predomina tristemente una insopportabile predominanza anglofona). Egli canta solamente brani rigorosamente tedeschi e non ha mai accettato, in tutta la sua intera carriera, di cantare in un idioma differente dalla sua madre lingua.
Il disco è qualcosa di favoloso. Sentire Heino, accompagnato da chitarre stridenti e batterie nevrasteniche, che, con il suo vocione baritonale, intona brani hard rock, accresce la già grande stima che nutrivamo nei suoi confronti. L’album inanella una serie di poderose versioni eseguite con uno stile degno di un festival rock ed è in grado di coniugare l’aggressività della musica “tenebrosa” con l’eleganza del crooner tedesco. Sublimi Junge (cover de Die Ärzte), SonneAmerika (Rammstein), Augen auf (OOMPH!), MfG (Die Fantastische Vier), ma non da meno anche tutte le altre, che assieme vanno a formare tre quarti d’ora di esaltante intrattenimento.
Se già non bastavano alcune scelte… “stilistiche” operate in passato, anche Mit freundliche Grüssen non ha mancato di sollevare una bufera di nuove polemiche. Molti i gruppi toccati dall’operazione che si sono lamentati. Alcuni anche indirizzando qualche insolenza nei confronti di Heino, che ha risposto, divertito, di non sentirsene toccato e che dovrebbero anzi ringraziarlo, dal momento che l’enorme successo del disco fin dall’edizione in download digitale, che ha venduto un numero impressionante di copie, ha portato un fiume di denaro contante nelle casse di questi esagitati. Cosa che dimostra, ancora una volta, la grandezza di un cantante come Heino che ottiene così la sua rivalsa definitiva su quanti da anni lo prendono in giro per il suo aspetto, il suo stile e l’esplicito nazionalismo della sua opera. Nazionalismo, si badi bene, che può essere confuso con il patriottismo, ma che non va confuso con il nazionalsocialismo, del quale Heino si dice da sempre estraneo nonostante certa stampa (soprattutto quella britannica, che dovrebbe tacere dato lo sciovinismo che la caratterizza) gli rimproveri troppi riferimenti nascosti al III Reich…
Comunque non tutti gli artisti si sono detti contrari all’operazione compiuta dal grande cantante Schlager: i Rammstein, nonostante fossero incautamente state diffuse dalla stampa tedesca errate informazioni di segno opposto in un primo momento, hanno persino voluto con loro Heino sul palco al Wacken Open Air, il più importante festival metal tedesco, del 2013 a cantare assieme Sonne, in uno spettacolo che ha in sé qualcosa di epico, con Heino che appare sul palco, acclamato dalla folla, indossando un lungo spolverino di pelle rossa, entrando in scena come fosse il Signore delle Tenebre.

Seconda edizione in CD di Mit freundlichen Grussen

Mi dispiace un po’ non essere mai “sul pezzo”, vivo in perenne differita, tanto che questa è diventata la mia cifra stilistica e forse una scelta di vita che ha una sua propria ragion d’essere: sono nemico dichiarato del recentismo, cioè quell’odiosissima mania di sopravvalutare ogni prodotto “nuovo”, solo perché è tale. Il tempo, una prospettiva storica adeguata, consente una valutazione più oculata, più distaccata, con la quale si capisce che molte novità non sono poi sempre questo granché e che magari, abbagliati dai lustrini di – per rimanere nell’ambito di questo articolo – una uscita discografica recente esaltata dalla campagna pubblicitaria della casa discografica, dalla stampa specialistica e magari da qualche bel festival nazionale o internazionale, non è così interessante come sembrava al primo momento. E magari, proprio perché assordati dal troppo rumore che circondava un determinato prodotto, ci siamo distratti e non abbiamo considerato con la dovuta attenzione un prodotto “minore”, ma invece ben più interessante di quello che tutti ci dicevano essere la grande novità del momento. Cosa che invece non si può dire di Mit freundliche Grüssen, che a distanza di anni e del primo impatto mediatico e sensazionalistico dovuto alla strabiliante combinazione esplosiva, è un grande disco.
Così solo dopo quattro anni di esitazione mi sono preso il disco rock di Heino. L’edizione che ho acquistato è naturalmente quella in vinile, la cui copertina è di gran lunga più bella della prima edizione in CD e che già da sola desta stupore e ci trascina in un rapimento estatico di contemplazione e devozione. Ma ne esiste poi anche una seconda edizione deluxe in CD contenente 6 ulteriori tracce, che meriterebbe la nostra attenzione e rappresenta un’autentica tentazione.

Il CD di Schwarz blüht der Enzian

L’esperienza metal di Heino non si è fermata a Mit freundliche Grüssen e nel 2014 è infatti proseguita con il successivo album Schwarz blüht der Enzian, dove Heino ha osato ancor di più, estremizzando maggiormente il proprio look e anche il proprio stile musicale. Qui, rileggendo in chiave hard rock il proprio repertorio classico, ha fatto riarrangiare brani come Blau blüht der Enzian, forse la sua canzone più celebre, Die schwarze BarbaraLa PalomaSchwarzbraun ist die Haselnuß, ecc. su una base maggiormente “cattiva”, circondadosi di veri metallari ed esibendosi assiso su di un trono ornato di teschi.
L’uscita del disco – e credo che questo rappresenti un’altra novità assoluta per Heino – è stata accompagnata anche da uno strabiliante videoclip.
Pur con una immagine meno “tenebrosa” della precedente e circondato di belle ragazze (in un’evidente citazione di Robert Palmer), nel 2016 Heino continua sulla strada del pop rock con un nuovo disco, Arschkarte, stavolta però a tema calcistico, tuttavia mantenendo il suo look tenebroso e sfoggiando al collo un medaglione che ricorda vagamente il logo dei Death In June. Un altro oscuro riferimento? Chissà.

Scheda
titolo: Mit freundlichen Grüssen
artista: Heino
anno: 2013
etichetta: Starwatch Enterteinment/Sony Music
formati: LP, CD, mp3

Collegamenti
Mit freundliche Grüssen su Discogs
Mit freundliche Grüssen su Last.fm
Mit freundliche Grüssen su Wikipedia

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