Pubblicato da: F.C.N. | 3 aprile 2017

Hollywood Noir

I libri della VoloLibero mi piacciono molto perché sono ben fatti e interessanti. Sono ben fatti perché graficamente puliti e sobri e la cosa mi piace, perché, lavorando anch’io nel campo dell’impaginazione, seppure in altro settore (non editoriale, per intenderci), amo la semplicità e la pulizia che permettono una lettura agevole. Cosa che invece non posso dire di grafiche pesanti e ridondanti di font fantasiosi, che vedo altrove e che, se possono essere visivamente gradevoli in un articolo di rivista, non lo sono altrettanto in volumi di pagine e pagine destinati alla lettura.
Quelli della VoloLibero sono libri interessanti perché esplorano spesso temi curiosi, talvolta abastoriani, come è già avvenuto ad esempio con volumi come Crisco disco. Disco music & clubbing gay tra gli anni ’70 e ’80 di Luca Locati Luciani (ospite di una puntata del Laboratorio del Professor Odd) o #Rettore Magnifico Delirio di Gianluca Meis (anche in questo caso, si può ascoltare la relativa puntata radiofonica del Laboratorio). E non lo dico per piaggeria dato che come ben sapete anch’io ho pubblicato un tomone per la medesima casa editrice.

Marie McDonald

All’inizio dell’anno è uscito il nuovo volume Hollywood Noir. Misteri tra le stelle che ha calamitato la mia attenzione per il tema trattato: torbide vicende di sangue nella mecca del cinema americana che vedono al centro personaggi celebri dello showbiz. Si parte dal colpo di pistola che vide protagonisti Charlie Chaplin e William Randolph Hearst, si passa per la storia della Dalia Nera, i burrascosi matrimoni di Lana Turner, le disavventure amorose di Marie “The Body” McDonald, i torbidi segreti di Valentino, la morte della bella Anna Maria Pierangeli, si approda infine ai controversi decessi di Whitney Houston e della figlia Kristina.
Narrate sono quelle oscure storie che intorbidano la già poca cristallina reputazione di Hollywood e che a ben vedere sono una miriade, tanto che a volerle raccontare tutte non basterebbe un’enciclopedia. Ma Andrea Indiano, giornalista freelance che vive proprio in quella Los Angeles al centro delle vicende raccontate nel suo libro, ne estrapola 10 tra le più significative, tra le più macabre. 10 storie di morti che hanno generato scandalo, scuotendo la bigotta moralità statunitense, ma sulle quali non esiste neppure una verità univoca, certa e definitiva.

Anna Maria Pierangeli

Indiano sceglie anche di raccontare storie più “reali” e basate sui fatti, che non affidarsi alle pure leggende metropolitane – seppure un capitolo del libro sia incentrato proprio su di una di esse e di cui è protagonista nientemeno che il cult totale Il mago di Oz del ’39. Insomma, non ci troviamo dalle parti di Hollywood Babilonia di Kenneth Anger o di Il sofà del produttore di Selwyn Ford, volumi infarciti di storie in qualche caso di dubbia verità, se non di pura fantasia, non comprovate da riscontri oggettivi, e coi quali è inevitabile fare il confronto.
Inoltre Hollywood Noir ha dalla sua il non secondario merito di essere davvero ben scritto, di offrire una lettura godibile, di quelle che scivolano via catturando l’attenzione del lettore senza permettere distrazioni. Di quelle che senza nemmeno accorgertene sei già a metà del libro.
Altro punto di interesse è la prospettiva quasi Nouveau Roman che ci offre Indiano, proponendoci più interpretazioni dei fatti narrati e più soluzioni possibili, tutte parimenti plausibili, parimenti reali, come molteplici realtà quantiche che convivono parallelamente sullo stesso piano temporale. Quale sia quella vera, quella credibile, sta a noi sceglierlo. Quasi come in un giallo aperto o in un gioco di società, un Cluedo in cui il colpevole può essere tanto il maggiordomo con la rivoltella nel soggiorno, quanto il professore con il pugnale nella biblioteca. A noi tirare le dovute conclusioni, dato che l’autore lascia aperta ogni possibilità, senza offrirci nessuna certezza finale assoluta. Forse unica obiettività possibile, davanti a casi tanto intricati, quando non irrisolti come quello della Dalia Nera.
In conclusione Hollywood Noir affronta un tema sicuramente di profondo interesse abastoriano, spolverato della scintillante allure del camp, che non mancherà di incuriosire i seguaci di Abastor, che mi auguro vorranno far loro questo bel volume.

Scheda
titolo: Hollywood Noir. Misteri tra le stelle.
autore: Andrea Indiano
editore: VoloLibero Edizioni
anno: 2017
pagine: 192

Collegamenti
Hollywood Noir su Vololibero Edizioni
Hollywood Noir su Facebook
Hollywood Noir su Google Libri

Advertisements

Responses

  1. Bel post! Mi hai incuriosito, d’altronde nelle piccole case editrici si scoprono delle opere davvero uniche.
    Sono d’accordo con te sul l’impostazione grafica.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: